Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

10 Febbraio 2022 | Attualità, Economia

Pil e inflazione: il 2021 dell”Italia

Il Pil italiano è cresciuto del 6,5% nel 2021. Per tornare a una crescita annuale di simile forza bisogna tornare al 1976. I dati Istat segnalano infatti che nel quarto trimestre 2021 l’economia italiana ha registrato una crescita dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Il Pil dell’Eurozona e nell’intera area Ue si attesta sul […]

Il Pil italiano è cresciuto del 6,5% nel 2021. Per tornare a una crescita annuale di simile forza bisogna tornare al 1976. I dati Istat segnalano infatti che nel quarto trimestre 2021 l’economia italiana ha registrato una crescita dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Il Pil dell’Eurozona e nell’intera area Ue si attesta sul 5,2%. Dall’altro lato la fase di ripresa dell’economia mondiale è caratterizzata da minore dinamismo ed elevata e diffusa inflazione. Il valore acquisito per l’anno corrente in Italia è +3,4%.

Il PIL cresce e certifica un’Italia che riparte

Nel quarto trimestre 2021, il Pil italiano ha segnato un ulteriore incremento che ora è pari al 6,5%. A dicembre, il mercato del lavoro ha evidenziato segnali di stabilizzazione. I tassi di occupazione e inattività sono rimasti sui valori del mese precedente, mentre si è ridotto marginalmente quello di disoccupazione. Bisogna tornare al 1976 per tornare a una crescita simile. A certificare il dato sono le stime preliminari dell’Istat. Così si esprime il Presidente del Consiglio Mario Draghi: “voglio esprimere la mia soddisfazione per i dati sulla crescita che sono usciti oggi. Sono il prodotto della ripresa globale, ma anche delle misure messe in campo dal governo, a partire dalla campagna di vaccinazione e dalle politiche di sostegno all’economia”. L’obiettivo del Governo resta quello di conseguire nel 2022 una crescita del PIL superiore al 4%. Da sottolineare come la crescita registrata permetterà di calmierare i costi dell’energia elettrica che stanno gravando sui cittadini. Mario Draghi ha annunciato un intervento in questo senso nei prossimi giorni. In aiuto arrivano i soldi del Pnrr.

La situazione in Europa

Il dato italiano sull’intero anno 2021 si confronta con una crescita del Pil dell’Eurozona e nell’intera area Ue del 5,2%. Invece, nel solo quarto trimestre la crescita dell’area con la moneta unica è stata del 4,6%: tra i dati disponibili, l’Italia svetta dunque per performance nell’ultimo scorcio del 2021. Tra gli incrementi maggiori si segnalano la Svezia con il 6.1%, il Portogallo con il 5.8%, il Belgio con il 5.6%, Francia e Austra con il 5.4%.

L’inflazione risale

L’inflazione dall’altro lato risale. Nel corso dell’anno appena chiuso è cresciuta in media dell’1.9%. Tra il 2007 e il 2021 il reddito reale pro capite delle famiglie italiane è diminuito dell’8%, pur registrando uno dei migliori aumenti (+1%) tra il secondo e il terzo trimestre dell’anno passato. L’inflazione nella zona Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è continuata a crescere per raggiungere il 6,6% a dicembre 2021, dopo il 5,9% di novembre e solo l’1,2% del dicembre 2020. Complessivamente nel 2021, l’inflazione nella zona Ocse è cresciuta al 4%, dopo l’1,4% nel 2020. 

 

di Alessandro Bonsi

Leggi anche:

cells-qimono

Raccolta record di plasma in Italia

Il 2025 ha visto il Paese mettere a segno un risultato importante, anche se l’autosufficienza non è ancora realtà

Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il report dell’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica rivela una nazione in bilico, che naviga tra un profondo senso di incertezza e la necessità di stabilità.

Italia al top tra le mete per le vacanze invernali

L’indagine Enit-Ministero del Turismo registra una crescita dell’attrattività delle destinazioni italiane. Arte, cultura e montagna in cima alle passioni degli europei; enogastronomia, lusso e Sud Italia per i turisti d’oltreoceano. Prima per strutture ricettive con tassi di prenotazione sopra la media la Valle d’Aosta.