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6 Ottobre 2021 | Ambiente, Attualità

Youth4Climate: Greta Thunberg fa bla bla bla con Draghi.

La Pre-Cop26 di Milano si è chiusa sabato 2 ottobre ed è l’evento di preparazione della conferenza di Onu Glasgow, che si terrà fra poche settimane. Sul tavolo le decisioni strategiche che dovranno essere prese in Scozia, con l’aggiornamento degli impegni di decarbonizzazione dei singoli Stati nell’ambito dell’Accordo di Parigi del 2015. A Milano ha preso forma la cornice programmatica da mettere poi definitivamente a punto alla Cop26.

L’obiettivo è azzerare le emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050 per provare a contenere l’aumento della temperatura media del pianeta sotto i 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali.

Mercoledì 29 settembre i giovani attivisti hanno approvato il documento finale della conferenza Youth4Climate, che per due giorni ha visto 400 ragazzi e ragazze da tutto il mondo confrontarsi per formulare proposte concrete contro il surriscaldamento globale. È la generazione Greta, quella mobilitata dall’attivista svedese con i FridaysForFuture, che è intervenuta ai lavori martedì e ha ancora una volta sottolineato i ritardi e i “blablabla”dei leader mondiali.

 Le parole di Greta

Un intervento in pieno stile Thunberg: finora tante parole, ma pochi fatti. Greta Thunberg a Milano, all’apertura della conferenza dei giovani sul clima e davanti al ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, al primo cittadino Beppe Sala e a tanti attivisti, ha detto la sua sulla crisi climatica e sulle politiche sul clima. “Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, ma soprattutto un’opportunità per creare un pianeta più verde e più sano”, ha esordito la giovane attivista. “Quando parlo di cambiamento climatico cosa vi viene in mente? Io penso ai posti di lavoro, ai lavori verdi, ecologici – ha continuato – dobbiamo trovare una transizione senza traumi, perché non c’è il piano B, non c’è il piano bla bla bla. Qui non stiamo parlando semplicemente di un costoso e politicamente corretto green washing bla bla bla, green economy bla bla bla, net zero al 2050 bla bla bla. Non si può andare avanti con il bla bla bla. È tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader politici. Parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno portato ad alcuna azione”. Trent’anni, secondo Greta Thunberg, di sole parole, “di bla bla bla”.

La risposta di Mario Draghi 

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto un discorso alla terza giornata di lavori al Mico di Milano, dove è in corso l’evento:”Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento”, ha detto il premier, che poco dopo l’inizio del suo intervento è stato interrotto dalle proteste degli attivisti, che hanno intonato «El pueblo unido» e hanno chiesto «no more greenwashing». “La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità”, ha continuato Draghi. “Abbiamo solo due possibilità: o affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo – il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico”. Draghi ha poi risposto indirettamente alle parole di Greta Thunberg, che ha incontrato poco prima del discorso al Mico e che due giorni prima ha puntato il dito contro la classe politica: «Fatemi dire qualcosa su quello che chiamate “bla bla bla”: quando devi fare grandi cambiamenti devi convincere le persone. Devi fargli conoscere i numeri. A volte è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di agire. Ma quando ci sono queste trasformazioni epocali, è necessario convincere le persone che l’azione è necessaria. La mia sensazione è che i leader dei governi oggi siano tutti convinti che sia necessario e sia necessario farlo presto”.

Il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=W8ExBhTk-i4

L’intervento di Boris Johnson

Nella sessione plenaria è intervenuto in collegamento da remoto anche il premier britannico Boris Johnson che ha commentato:”La Cop26 può essere l’inizio della fine del riscaldamento globale”, ha detto riferendosi al summit di novembre. “Avete tutto il diritto di essere arrabbiati, vi capisco. Basta carbone, basta motori a combustione. Piantiamo miliardi di alberi”.

di Serena Campione

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