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21 Settembre 2006 | Innovazione

PROFESSIONE REPORTER

Negli ultimi quindici anni sono stati uccisi 580 giornalisti nel mondo. L’iraq guida la ‘classifica’Ogni mese vengono uccisi più di tre giornalisti. Lo afferma uno studio dell’associazione non profit statunitense Center to protect journalists. Negli ultimi quindici anni sono stati uccici 580 giornalisti a causa del loro lavoro. E molto spesso non si tratta di […]

Negli ultimi quindici anni sono stati uccisi 580 giornalisti nel mondo. L’iraq guida la ‘classifica’Ogni mese vengono uccisi più di tre giornalisti. Lo afferma uno studio dell’associazione non profit statunitense Center to protect journalists. Negli ultimi quindici anni sono stati uccici 580 giornalisti a causa del loro lavoro. E molto spesso non si tratta di pallottole vaganti o di errori: ben sette vittime su dieci muoiono per ritorsione nei confronti dei loro reportage. Le condanne a morte di oltre un quarto dei giornalisti morti sono state eseguite per ordine dei governi o di militari. Il paese più ‘mortale’ è l’Iraq con 78 giornalisti uccisi negli ultimi quindici anni. Seguono Algeria (60), Russia (42), Colombia (37). Nel 2006 sono già morti 31 giornalisti, di cui 20 in Iraq. A correre i maggiori rischi sono i reporter locali. Fra le diverse tipologie di giornalisti, i più colpiti sono quelli della carta stampata. L’85% dei killer dei giornalisti non è mai stato indagato o processato.

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