La Commissione Europea ha chiesto all’Agcom di rispettare gli impegni presi nel settore delle tariffe di terminazione, il servizio che consente a un operatore di consegnare al proprio cliente le chiamate in arrivo dalla rete di un altro operatore. Gli uffici di Viviane Reding, commissaria responsabile della societĂ dell’informazione e dei media, in una lettera rimproverano all’AutoritĂ italiana per non aver ancora recepito le osservazioni di Bruxelles , che da tempo chiede di modificare il provvedimento sulle tariffe di terminazione, riducendo quelle consentite agli operatori nuovi entranti. Il servizio di terminazione può costare ai nuovi operatori fino a un massimo di 1,54 centesimi al minuto, contro i 0,41 centesimi di quelli ‘vecchi’ come Telecom Italia. “Sono molto rammaricato – scrive il direttore generale della Dg Comunicazioni, Fabio Colasanti – dal fatto che non sia stato possibile per Agcom notificare la revisione delle misure entro marzo 2007, come previsto”. La lettera della Ue dice la sua anche sulla decisione che l’Agcom dovrebbe prendere in settimana: l’ esecutivo europeo esprime il timore legati alla possibilitĂ che siano fissate per quasi tutti gli operatori entranti (Bt Italia, Fastweb e Tiscali) nuove tariffe di terminazione ancor piĂą elevate , in deroga alla normativa giĂ contestata da Bruxelles e con conseguenze negative per i consumatori. “Sarei grato se Agcom potesse puntualmente e debitamente informare la Commissione Ue sulla sua decisione” scrive la Dg Comunicazioni. Se l’AutoritĂ italiana dovesse decidere di applicare valori piĂą elevati rispetto al tetto massimo definito nel 2006 (1,54 centesimi al minuto), questo implicherebbe la modifica di un obbligo che era giĂ stato oggetto di esame approfondito da parte della Commissione Ue. Una bozza del nuovo provvedimento al varo dell’Agcom prevede che i tetti massimi per le tariffe di terminazione siano innalzati a 2,49 centesimi per Fastweb, 2,23 centesimi per Bt Italia e 2,19 centesimi per Tiscali.

