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16 Giugno 2026 | Attualità, Economia

Una moneta per gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne in Italia

Coniata in argento 999‰, la nuova emissione della Zecca unisce due anniversari. Sul dritto l’Italia trionfante, sul rovescio tre generazioni di donne simbolo dell’emancipazione

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Ottant’anni racchiusi in una moneta. La Zecca dello Stato celebra con un’emissione commemorativa da 6 euro uno dei passaggi più importanti della storia italiana: il 1946, anno della nascita della Repubblica e del primo voto delle donne. La coniazione in argento 999‰ è realizzata in finitura Fior di Conio, pensata non solo come oggetto da collezione ma anche come omaggio ai valori di libertà, partecipazione e democrazia che hanno segnato la ricostruzione dell’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale e gli anni della dittatura.

La moneta, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è firmata dall’artista Silvia Ciucci e viene coniata nelle Officine della Zecca di Roma. Il dritto raffigura l’Italia trionfante, ispirata al celebre fregio di Giulio Aristide Sartorio che decora l’Aula di Palazzo Montecitorio. Sul rovescio il protagonista diventa invece il suffragio femminile. Sono raffigurati i volti di tre donne appartenenti a generazioni diverse, a rappresentare la continuità della partecipazione femminile alla vita pubblica.

La moneta ha un valore nominale di 6 euro, ma è destinata soprattutto al mercato collezionistico e attualmente si trova sul sito dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a 130 euro. La tiratura è limitata a 5.000 esemplari, distribuiti in astuccio dedicato e messi in vendita al prezzo di 130 euro attraverso i canali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L’emissione ricorda uno dei momenti fondativi della democrazia italiana. Il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 sancì infatti la nascita della Repubblica e fu la prima consultazione politica nazionale a suffragio universale, con la partecipazione delle donne, che entrarono così per la prima volta nella vita democratica del Paese come elettrici e, nello stesso anno, anche come elette all’Assemblea Costituente.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.