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9 Agosto 2026 | Attualità, Eventi

Sette tappe per scoprire la Motor Valley italiana

Fra Bologna, Modena, Parma e le relative province alcune idee per scoprire musei ufficiali, collezioni private e non solo

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La Motor Valley emiliana non è soltanto una concentrazione di marchi celebri. Nel tratto di territorio compreso tra Bologna, Modena e Parma si possono osservare modi molto diversi di progettare un veicolo, anche a seconda del suo obiettivo finale: la competizione per Ferrari e Ducati, la provocazione stilistica di Lamborghini, l’incontro fra arte e ingegneria di Pagani, la ricerca aerodinamica di Dallara. Ecco sette possibili tappe, da scegliere in base alla propria curiosità, prima ancora che alla marca preferita.

La storia della Ferrari fra Modena e Maranello. I due musei del Cavallino offrono prospettive complementari. Il Museo Enzo Ferrari di Modena sorge nel luogo in cui il padre del mitico costruttore aveva la propria officina e permette di partire dall’uomo, dalle sue intuizioni e dall’evoluzione dei motori. Nell’estate 2026 ospita anche “The Greatest Hits”, percorso dedicato al rapporto fra Ferrari e musica, con automobili appartenute o commissionate da artisti: dalla 250 GT Lusso di Herbert von Karajan alla SP12 EC realizzata per Eric Clapton. A Maranello, invece, il racconto si sposta sull’azienda e sulle corse, con vetture di Formula 1, modelli stradali e hypercar. I due ingressi possono essere acquistati anche insieme sul sito ufficiale dei Musei Ferrari.

Perché la Miura cambiò la forma delle supercar. Il Museo Automobili Lamborghini si trova a Sant’Agata Bolognese, accanto allo stabilimento e al Polo storico del marchio. La collezione consente di seguire il passaggio dalle prime vetture di Ferruccio Lamborghini alla Countach, fino ai modelli ibridi e alle serie limitate. In questo 2026 il motivo in più per andarci è “Born Incomparable”, mostra per i sessant’anni della Miura: nel percorso compare anche il telaio originale presentato nel 1965, quando il progetto non aveva ancora una carrozzeria. Nel corso dell’anno l’esposizione comprende esemplari particolarmente rari, fra cui la Miura Roadster e la SVJ. La visita può essere abbinata, su prenotazione, al tour delle linee produttive, dove si vede come lavorazione manuale e tecnologia avanzatissima convivano ancora nella fabbrica attuale.

L’atelier in cui l’auto viene trattata come un oggetto d’arte. A San Cesario sul Panaro il Museo Horacio Pagani ricostruisce il percorso del fondatore argentino, dai disegni giovanili ai primi esemplari della Zonda, fino a Huayra e Utopia. La particolarità di Pagani non sta soltanto nelle prestazioni o nel numero ridotto di vetture prodotte, ma nella ricerca sui materiali compositi e nella cura pressoché artigianale di ogni componente, comprese le parti normalmente nascoste. Alla visita del museo si può aggiungere quella dell’atelier produttivo, da prenotare: un’occasione per osservare da vicino una fabbrica dalle dimensioni molto diverse rispetto a quelle dei grandi costruttori.

Una collezione salvata dalla dispersione. Alle porte di Modena, nella tenuta Hombre, si trova la Collezione Maserati Umberto Panini. Non è il museo aziendale della casa del Tridente, ma una raccolta privata nata quando Umberto Panini acquistò nel 1996 il nucleo storico Maserati, destinato a finire all’asta. Tra gli esemplari più riconoscibili figura la 420/M/58 “Eldorado”, monoposto guidata da Stirling Moss. Il fascino nasce anche dal contesto: auto, moto e mezzi meccanici sono conservati all’interno di un’azienda agricola legata alla produzione di Parmigiano Reggiano.

Il costruttore che lavora dietro le quinte. A Varano de’ Melegari, nel Parmense, la Dallara Academy racconta oltre mezzo secolo di progettazione attraverso una rampa curva e vetrata. Vi compaiono vetture molto differenti: dalla Lamborghini Miura, alla quale collaborò il giovane Giampaolo Dallara, alla Fiat X1/9, dalle monoposto americane ai prototipi per Le Mans, fino alla Dallara Stradale. È una raccolta utile a capire una realtà meno visibile al grande pubblico ma centrale nelle competizioni internazionali, in cui a fare la differenza sono telai, aerodinamica e materiali compositi. Oltre alla rampa espositiva sono disponibili, su prenotazione, tour dei reparti e sessioni con simulatori di guida.

La trasformazione di Ducati dalla radio alla MotoGP. Riallestito in occasione del centenario che si celebra quest’anno, il Museo Ducati ricorda che l’azienda di Borgo Panigale inizialmente non produceva moto, bensì componenti per le comunicazioni radio. Il percorso prosegue con il Cucciolo, le moto stradali e le macchine da competizione, fino agli esemplari dei successi in Superbike e MotoGP. È proprio l’alternanza fra produzione di serie e sperimentazione in pista a rendere particolare la storia della casa bolognese. Anche qui il museo può essere associato a una visita guidata della fabbrica, passando dalle aree in cui vengono realizzati i motori alle linee di assemblaggio.

Tutto il resto. La Motor Valley si estende naturalmente anche alla Romagna e comprende anche autodromi, collezioni private e piccoli musei dedicati. Imola permette di vedere uno dei circuiti più legati alla storia della Formula 1; Misano è un riferimento per il motociclismo, mentre l’autodromo di Varano completa naturalmente la visita alla Dallara Academy. Il portale turistico regionale raccoglie musei e collezioni visitabili, ma aperture, tour delle fabbriche e accesso ai reparti cambiano durante l’anno: prima di costruire l’itinerario meglio controllare calendari e prenotazioni sui siti delle singole strutture.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.