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1 Ottobre 2026 | Attualità

È a Londra la migliore pizzeria del mondo

Secondo la classifica 2026 della guida 50 Top Pizza World, la pizza più buona si mangia in Inghilterra, al Napoli on the Road dell’italiano Michele Pascarella. L’Italia è il Paese con il maggior numero di locali selezionati.

Sono stati annunciati i vincitori della 50 Top Pizza World 2026. Al primo posto c’è Napoli on the Road di Michele Pascarella, a Londra. Al secondo Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York. Sul terzo gradino del podio Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano.

50 Top Pizza è una delle guide di settore più seguite a livello internazionale. La curano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Ogni anno premia pizzerie di tutto il mondo sulla base del lavoro degli ispettori che collaborano al progetto.

Sono 36 i Paesi presenti nella classifica mondiale 2026. Prima è l’Italia con 31 locali, seguita dagli Stati Uniti con 22 e dal Brasile con 6. Le città più rappresentate sono New York con 7 locali, Napoli con 6 e San Paolo con 5. Il primato italiano conferma la capacità della cucina italiana di viaggiare nel mondo.

Il primo classificato

Michele Pascarella è originario di Maddaloni, in provincia di Caserta. Nel 2016 si è trasferito a Londra dopo il diploma all’istituto alberghiero e nello stesso anno ha fondato Napoli on the Road. Il progetto è nato come street food: un’Ape Piaggio con forno a legna portava la pizza nelle strade e nei mercati della città. Col tempo sono arrivati i riconoscimenti internazionali, tra cui il titolo di Pizza Maker of the Year 2023 assegnato da 50 Top Pizza. Oggi i locali sono tre: Chiswick, Richmond e Soho. Pascarella sostiene che “la pizza è un modo per unire le persone e creare connessioni”. La sua proposta si fonda su ingredienti di alta qualità, prodotti di stagione e una scelta attenta dei produttori.

Un americano con la passione per la pizza al secondo posto

Il secondo classificato arriva dal New Jersey. Anthony Mangieri è cresciuto in una famiglia italoamericana e a 22 anni ha aperto un piccolo panificio a Red Bank. Nel 1996 ha fondato Una Pizza Napoletana a Point Pleasant Beach. Da lì è iniziato un percorso centrato sull’impasto a lievitazione naturale e sulla cottura nel forno a legna. Nel 2004 ha portato il locale nell’East Village di New York. Nel 2010 si è trasferito a San Francisco e nel 2018 è tornato a New York, nel Lower East Side. Secondo il sito del locale, Mangieri prepara ancora a mano ogni impasto e ogni pizza, ogni giorno.

Milano sul terzo gradino del podio

Confine conquista il terzo posto con la visione contemporanea di Francesco Capece e Mario Ventura. Poche settimane prima aveva ottenuto il primo posto nella classifica 50 Top Pizza Italia 2026. Il locale ha un design molto curato e un menu attento ai dettagli e alla varietà: le pizze classiche, le fritte ripassate in forno, il padellino e le proposte di taglio gastronomico. Confine si distingue inoltre per una carta dei vini di rilievo.

Le altre pizzerie in classifica

Al quarto posto, ex aequo, ci sono I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Anche il quinto posto è un ex aequo: Pizzeria Sei di William Joo, a Los Angeles, e Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.

Sesta è Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Al settimo posto RistoPizza by Napoli sta ca di Giuseppe Errichiello, a Tokyo. All’ottavo Baldoria di Ciro Cristiano, a Madrid, e al nono The Pizza Bar on 38th, guidata da Daniele Cason, a Tokyo. Chiude la top ten Razza di Dan Richer, a Jersey City.

Premi speciali e attestati per la valorizzazione della pizza

Sono stati assegnati anche premi speciali. Daniel Semrani di gigi’s, a Sydney, è il Pizza Maker of the Year 2026 – Ferrarelle Award. “Pomodori” di QT Pizza Bar, a San Paolo del Brasile, è la Pizza of the Year 2026 – Latteria Sorrentina Award.

Durante la serata sono stati consegnati anche attestati a persone e organizzazioni che nell’anno si sono distinte per l’impegno nella valorizzazione della pizza. L’Associazione Pizzaiuoli Napoletani ha ricevuto il riconoscimento per la promozione della pizza napoletana in Italia e nel mondo. Pasquale Telese e Francesco Conato, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo La Piccola Napoli, hanno ricevuto l’attestato per il Guinness World Records ottenuto con la produzione e la distribuzione di 12.000 pizze a scopo benefico. A Raffaele Biglietto, direttore di TuttoPizza, è andato il riconoscimento per la promozione della cultura della pizza.

La classifica completa è disponibile qui.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/valentina-colombo/" target="_self">Valentina Colombo</a>

Di Valentina Colombo

Sono una giornalista e scrivo per Telepress principalmente su temi legati all’attualità, all’ambiente, al food e alla disinformazione. Come è facilmente intuibile dal mio cognome, sono nata e cresciuta a Milano dove tuttora risiedo. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università Iulm è cominciato un po’ di anni fa il mio percorso nel mondo dei media, del giornalismo e dell’ufficio stampa. E la mia storia d’amore con la scrittura e la comunicazione continua e resiste al tempo.