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25 Ottobre 2023 | Disinformational

Croce Rossa e The Fool contro le fake news più diffuse sulla salute

“Fake news: non fatevi contagiare” è il monito su cui si fonda l’iniziativa per contrastare la disinformazione sanitaria online. Ecco i primi report dell’Osservatorio con i falsi miti su diete, consigli estivi e donazione di sangue.

Le fake news sono al terzo posto tra i fattori di internet con un impatto maggiormente negativo sulla vita degli italiani. È quanto emerge da una indagine campionaria condotta da The Fool, società  specializzata in sicurezza, monitoraggio e analisi dei media, su mille utenti internet rappresentativi della popolazione italiana tra i 16 e i 65 anni. In particolare, la disinformazione sanitaria sul web ha raggiunto un pubblico sempre più vasto di utenti. Un fenomeno di cui si è avuta evidenza soprattutto negli ultimi anni con la pandemia da Covid-19. Dall’esigenza di contrastare questo problema è nata l’iniziativa “Fake news: non fatevi contagiare” realizzata grazie al bando lanciato dal dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio che la Croce Rossa si è aggiudicata. L’obiettivo è promuovere l’alfabetizzazione sanitaria digitale della popolazione tramite l’apertura dell’Osservatorio nazionale su fake news e disinformazione sulla salute, in collaborazione con The Fool. Il claim utilizzato per l’iniziativa è “Vera Salute” per porre ancora di più l’accento sull’importanza di diffondere informazioni corrette. Ogni mese l’Osservatorio affronterà un tema legato alla salute, con report statistici e contenuti audio e video a cura della Croce Rossa Italiana. I primi approfondimenti sono stati condotti su tre tematiche: diete e detox, i falsi miti dell’estate e la donazione del sangue. 

Diete e detox, un mondo di fake news

Di diete e consigli detox è pieno il web. Peccato che la maggior parte non abbiano un riscontro nella letteratura scientifica. L’Osservatorio ricorda perciò che la dieta è un atto terapeutico con rischi e benefici e che, per evitare rischi per la salute, è bene che sia un medico o specialista della nutrizione a prescriverla. I risultati dell’indagine sulle fake news che circolano sull’argomento mostrano tra le convinzioni più diffuse che “Le diete detox sono necessarie per eliminare le tossine”, oppure che “Saltare i pasti aiuta a perdere peso” e “Tutti i carboidrati fanno ingrassare”. Si condannano le diete drastiche, a favore di principi di buon senso collegati ad una alimentazione equilibrata, a un apporto ridotto di sale, grassi e zuccheri, ad un abbondante consumo di acqua, frutta e verdura e ad una quantità di proteine adeguata alle proprie esigenze. Completano il repertorio di fake news più diffuse sulla salute: “Gli integratori sono sempre sicuri perché naturali”, “Eliminare completamente lo zucchero dalla dieta” e “Bere acqua calda ogni mattina migliora il metabolismo”. Qui è possibile leggere il report sulle fake news relative a diete e detox.

Dal latte per le scottature all’urina per le punture di medusa: le fake news estive

Anche le notizie tipiche della stagione estiva hanno la loro buona dose di fake news. Secondo l’Osservatorio, una delle più frequenti è “L’abbronzatura protegge dalla luce solare”, mentre la verità è che è sempre meglio scegliere un prodotto che filtri i raggi solari anche se si è abbronzati. Oppure “L’uso di latte e yogurt allevia le scottature”, molto simile a “Il bicarbonato di sodio può alleviare le scottature”. O ancora “L’abbronzatura artificiale è più sicura dell’esposizione al sole”. Il report specifica che, oltre ad essere causa di invecchiamento cutaneo, i dispositivi abbronzanti sono responsabili di circa il 5% dei nuovi casi di melanoma registrati ogni anno e aumenta di circa il 15% la probabilità che il tumore possa svilupparsi. Questa percentuale, inoltre, aumenta del 75% in chi ha iniziato a usarli prima dei 35 anni d’età ed è proporzionale al numero, alla frequenza e alla durata delle sessioni abbronzanti. Altri falsi miti? “La puntura di medusa può essere trattata con urina”, “I prodotti solari scadono dopo un anno” e “Le creme solari bloccano completamente la produzione di vitamina D”. Infine, chi in vacanza al mare non ha ricevuto la raccomandazione di non fare il bagno dopo aver mangiato per evitare il rischio di congestione e annegamento? In realtà, la causa principale della cosiddetta congestione è un forte sbalzo termico cui si è sottoposti durante la digestione. Il report completo è disponibile qui.

La disinformazione sulle donazioni di sangue

Il terzo report realizzato dall’Osservatorio “Fake news: non fatevi contagiare” è dedicato alla donazione del sangue. Le false credenze da cui veniamo messi in guardia in questo caso riguardano la sicurezza: la trasfusione non può in alcun modo essere causa della trasmissione di HIV. In Italia, da oltre 25 anni non è stato registrato alcun caso di infezione HIV a seguito di trasfusione, nonostante solo lo scorso anno 639.000 persone abbiano ricevuto una trasfusione, per un totale di 2.8 milioni di trasfusioni (quasi una ogni 10 secondi). La donazione in Italia è un atto responsabile, anonimo e gratuito, effettuato per legge da donatori volontari: si smentisce l’idea che i donatori ricevano soldi in cambio. Altre fake news tra le più comuni in questo ambito: “La donazione del sangue causa effetti collaterali”, oppure “Le scorte sono sempre al minimo”. Dalla pandemia in poi, la disinformazione sulla donazione del sangue si è ulteriormente alimentata di nuovi argomenti inerenti il vaccino: “Non donare il sangue dopo aver ricevuto il vaccino Covid-19”, “Il sangue dei vaccinati Covid viene buttato via” o “Non ricevere sangue da vaccinati, il virus passa attraverso il sangue” sono altre false affermazioni senza fondamento.

Di Valentina Colombo

 

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