Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Donne e over 65 i bevitori italiani di vino nell’analisi post pandemia

Uno studio dell’agenzia Wine Intelligence traccia il profilo post pandemia del consumatore italiano del vino.  La pandemia ha modificato il profilo del consumatore italiano di vino che è sempre più donna e sempre più anziano. È quanto emerge dallo studio “Italy Wine Landscapes” by Wine Intelligence, agenzia di ricerca inglese, su quello che viene considerato […]

26 Novembre 2021 | Attualità

Uno studio dell’agenzia Wine Intelligence traccia il profilo post pandemia del consumatore italiano del vino. 

La pandemia ha modificato il profilo del consumatore italiano di vino che è sempre più donna e sempre più anziano. È quanto emerge dallo studio “Italy Wine Landscapes” by Wine Intelligence, agenzia di ricerca inglese, su quello che viene considerato un prodotto che per l’Italia vale quasi la metà del giro d’affari.

Dallo studio emerge che su una popolazione adulta di circa 49,7 milioni, 34,8 milioni di persone bevono un calice di vino una volta al mese mentre poco più della metà, 27,3 milioni di italiani, si concede questo piacere con frequenza settimanale. Per quanto riguarda il profilo dei consumatori è emerso un aspetto molto interessante paragonato ai dati pre-pandemia: nel 2021, infatti, le donne che consumano vino hanno superato gli uomini (55% contro 45%) mentre l’età media dei consumatori si è spostata in avanti. Il 39% del consumo è aumentato nella fascia degli over 65 rispetto al 2020; nella fascia 55-54 anni si è passati dal 15% al 16% mentre per la fascia d’età 45-54 il consumo resta stabile al 19%. Tutte le fasce giovani arretrano.

Un altro aspetto analizzato dall’agenzia è il consumo del vino per fascia di reddito: cresce in modo significativo solo quello delle famiglie con un reddito annuo superiore ai 75.000 Euro (dal 6% al 24%) mentre si abbassa in modo significativo (dal 9% al 2%) il consumo nelle famiglie con reddito inferiore ai 15.000 Euro. Nella fascia tra 50.000 e 75.000 Euro si passa dal 10% all’11% mentre perdono quota tutte le altre. Quanto alla tipologia di vino, vince il bianco che è stato bevuto, almeno una volta nell’ultimo anno, dall’89% dei consumatori; seguono subito dopo il vino rosso (86%), la birra (85%) e il Prosecco (64%).

Dati che danno l’idea dell’impatto economico che il Covid ha avuto sul consumo del vino ma resta comunque un settore in forte crescita in Italia e all’estero. Ha commentato così Gaia Rossi, Head of International di Milano Wine Week, il più grande evento di sistema dedicato al mondo del vino che si è da poco concluso nella città meneghina registrando una partecipazione importante: “Milano Wine Week ha intrapreso il processo di internazionalizzazione a fine 2019, partendo da un contesto metropolitano già fortemente cosmopolita, e l’inaspettato blocco mondiale causato dalla pandemia ha agito da ulteriore stimolo per l’evoluzione di un format inedito”. Alla manifestazione hanno partecipato gli operatori di 11 metropoli in 7 principali mercati di esportazione, e le novità per il 2022 sono già in cantiere.

 

di Antonietta Vitagliano

Leggi anche:

Caparezza

Musica italiana 2025: tra ritorno al supporto e consolidamento indie

“Orbit Orbit” è il disco fisico più venduto in Italia nel 2025 secondo le classifiche FIMI/NIQ. Grande fermento nel comparto della musica indipendente Il 2025 si è chiuso come un anno di forte...

“Effetto Batman” nella metro di Milano: un supereroe che ci fa comportare meglio con gli altri

Nel traffico sotterraneo di Milano, tra auricolari, schermi e sguardi persi nel vuoto, è bastato un Batman in carne e ossa per cambiare – e di molto – il comportamento dei passeggeri. Un uomo vestito da Cavaliere Oscuro è salito sui vagoni della metropolitana non per inseguire criminali, ma per partecipare a un esperimento di psicologia sociale firmato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista npj Mental Health Research, del gruppo Nature.

wine-sunbeamphoto

Italia e Germania hanno gli alcolici al minor prezzo in UE

I prezzi più alti in Finlandia, Danimarca e Belgio. Il motivo? Differenti politiche fiscali e di tassazione sull’alcol nei vari Paesi Secondo gli ultimi dati ufficiali dell’Ufficio federale di...
Di <a href="https://www.telepress.news/author/antonietta-vitagliano/" target="_self">Antonietta Vitagliano</a>

Di Antonietta Vitagliano

Dal 2021 scrivo per Telepress e mi occupo di temi legati all’attualità, food, ambiente, cultura, eventi. Campana di nascita, dopo la laurea in comunicazione all’Università di Perugia mi trasferisco a Milano e inizio a lavorare come addetta stampa per aziende di vari settori: salute, food, energia, tecnologia, assicurazione, marketing.