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30 Luglio 2026 | Attualità, Eventi

Ecco i dieci premi “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana”

Con la seconda edizione sono entrati anche pasta e panificazione. Tutti i premiati a Palazzo Chigi e le motivazioni

Premio Maestri della Cucina Italiana

Dalla cucina stellata alla pizza, dal vino all’olio, fino al pane, alla pasta e ai formaggi. Sono dieci i professionisti insigniti nel 2026 del titolo di “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana”. La cerimonia si è svolta il 15 luglio nella Sala Verde di Palazzo Chigi: a consegnare i riconoscimenti è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

Alla seconda edizione, il premio è stato istituito con la legge numero 59 del 19 aprile 2024 per dare riconoscimento pubblico alle professionalità che custodiscono, rinnovano e fanno conoscere il patrimonio enogastronomico nazionale. L’obiettivo non è dunque soltanto celebrare carriere affermate, ma indicare figure capaci di trasmettere competenze e tradizioni alle generazioni successive e di rappresentare l’agroalimentare italiano nel mondo.

Rispetto al debutto del 2025, quest’anno il quadro si è allargato. Un decreto ministeriale del 31 ottobre 2025 ha aggiunto l’arte della pasta e quella della panificazione alle otto categorie già presenti: cucina, gastronomia, pizza, pasticceria, gelateria, vitivinicoltura, olivicoltura e arte casearia.

Chi sono i premiati del 2026

Per la gastronomia è stato scelto Francesco Panella e per la cucina Enrico Cerea. Il titolo dedicato alla pizza è andato a Simone Padoan, quello per l’arte vitivinicola a Piero Antinori e quello per l’arte olivicola ad Antonella Titone. Le due categorie al debutto hanno premiato Margherita Angela Mastromauro per la pasta e Pier Luigi Roscioli per la panificazione. Completano l’elenco Federica Russo per la pasticceria, Eugenio Morrone per la gelateria e Nicola Bertinelli per l’arte casearia.

Francesco Panella, Maestro dell’Arte della Gastronomia Italiana

Cresciuto nell’Antica Pesa, il ristorante di famiglia, Panella ha trasformato una tradizione romana in un’attività conosciuta anche fuori dall’Italia. La motivazione valorizza la sua capacità di coniugare identità gastronomica, iniziativa imprenditoriale e comunicazione, oltre all’impegno nel seguire e incoraggiare i giovani che si avvicinano alla ristorazione.

Enrico Cerea, Maestro dell’Arte della Cucina Italiana

Executive chef del ristorante tre stelle Michelin Da Vittorio, Cerea ha contribuito a dare all’insegna di famiglia una dimensione internazionale. Il riconoscimento premia una cucina che aggiorna la tradizione italiana senza snaturarla, fondata sulla tecnica e sulla qualità delle materie prime, ma anche un modello d’impresa che unisce ristorazione, catering, grandi eventi e consulenza gastronomica.

Simone Padoan, Maestro dell’Arte della Pizza Italiana

Con I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona, Padoan è stato tra i precursori della pizza contemporanea. Dagli anni Novanta lavora su impasti e lievitazioni naturali e ha contribuito ad affermare la “pizza degustazione”, servita a spicchi e costruita come un piatto da condividere. A motivare il premio sono la ricerca tecnica, l’attenzione alla stagionalità e la capacità di avvicinare il mondo della pizza ai linguaggi dell’alta ristorazione.

Piero Antinori, Maestro dell’Arte Vitivinicola Italiana

Presidente onorario di Marchesi Antinori, Piero Antinori rappresenta una famiglia legata alla produzione del vino dal 1385. Dagli anni Sessanta ha promosso una profonda innovazione in vigna e in cantina, contribuendo anche all’affermazione dei Supertuscan e al riposizionamento internazionale del vino italiano. Il titolo riconosce la capacità di far convivere una storia secolare con sperimentazione e competitività.

Antonella Titone, Maestro dell’Arte Olivicola Italiana

Antonella Titone guida nel Trapanese, a Misiliscemi, un’azienda agricola nata nel 1936. La sua formazione in Chimica e Tecnologie farmaceutiche si traduce in un metodo rigoroso applicato all’agricoltura biologica, alle cultivar siciliane e alla composizione dei blend. Il premio sottolinea il suo contributo alla valorizzazione dell’extravergine italiano, con particolare attenzione alla qualità, agli aspetti salutistici e alle risorse del territorio.

Margherita Angela Mastromauro, Maestro dell’Arte della Pasta Italiana

Presidente del Pastificio Riscossa e dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food, Mastromauro è la prima insignita della nuova categoria dedicata alla pasta. La motivazione mette in risalto il lavoro per integrare la filiera del grano e della pasta, rafforzare i rapporti diretti con gli agricoltori e garantire tracciabilità e sostenibilità. Una strategia che lega la presenza sui mercati internazionali alla tutela della produzione locale e delle aree interne.

Pier Luigi Roscioli, Maestro dell’Arte della Panificazione Italiana

Alla guida dell’Antico Forno di via dei Chiavari, aperto a Roma nel 1972, Roscioli ha fatto evolvere il patrimonio professionale di famiglia in un sistema che comprende panificazione e ristorazione. Il premio riconosce lo studio delle lievitazioni, la selezione delle materie prime e la capacità di aggiornare il mestiere del fornaio conservandone l’identità artigianale. È il primo vincitore della categoria dedicata alla panificazione.

Federica Russo, Maestro dell’Arte della Pasticceria Italiana

Federica Russo lavora nel laboratorio di Fabrizio Galla e affianca alla produzione l’attività di formazione e quella di ambasciatrice per aziende del settore. La motivazione insiste sull’equilibrio tra precisione tecnica, ricerca estetica, stagionalità e innovazione. Centrale anche l’impegno didattico, attraverso il quale trasmette ai più giovani i saperi dell’alta pasticceria senza rinunciare a un linguaggio personale e contemporaneo.

Eugenio Morrone, Maestro dell’Arte della Gelateria Italiana

Gelatiere e imprenditore di origine calabrese, Morrone è legato a insegne romane come Il Cannolo Siciliano e Fiordiluna. Vincitore della Coppa del Mondo della Gelateria nel 2020 e inserito nella Hall of Fame del Gelato Festival World Ranking, è stato premiato per una ricerca basata su ingredienti naturali, selezione delle materie prime ed equilibrio dei sapori. Alla produzione affianca un’intensa attività di insegnamento e promozione del gelato italiano.

Nicola Bertinelli, Maestro dell’Arte Casearia Italiana

Imprenditore agricolo e presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Bertinelli guida nel Parmense l’azienda di famiglia. Il riconoscimento premia un percorso che tiene insieme produzione, tutela della cultura casearia, sostenibilità della filiera e strategie per i mercati internazionali. Il Parmigiano Reggiano diventa così il punto di partenza per rappresentare e valorizzare l’intero comparto lattiero-caseario italiano.

Il compito di tramandare i mestieri

I dieci premiati hanno ricevuto una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio realizzati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ma naturalmente il significato del titolo va oltre l’oggetto materiale. Meloni ha indicato nei Maestri alcuni dei protagonisti del prestigio e dell’identità italiana nel mondo; Lollobrigida ha richiamato soprattutto la loro responsabilità verso il futuro: non soltanto eccellere nel proprio mestiere, dunque, ma contribuire a conservarlo e a insegnarlo.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.