Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

30 Aprile 2022 | Ambiente

Linee “verdi”: in Italia i primi 110 treni hybrid anche per linee non elettrificate

In Italia, al 2021, la rete ferroviaria gestita da RFI è composta da 16.802 km di linee a scartamento normale, di cui 12.111 km elettrificati con corrente continua a 3 kV. Le linee vengono suddivise in tre categorie sulla base del traffico: quelle considerate fondamentali, in totale 6.468 km, che hanno un’alta densità di traffico sia viaggiatori sia merci e che collegano le principali città dello Stivale; linee complementari, per un totale di 9.364 km, con volumi di traffico minori e di carattere prettamente locale (la maggior parte di queste linee sono a binario unico e alcune non sono elettrificate); linee di nodo, che, si sviluppano attorno ad aree metropolitane e permettono l’interconnessione di altre linee complementari e fondamentali, per un totale di 950 km.

Sui binari in Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, e Sardegna inizieranno a transitare i primi 110 treni ibridi di Trenitalia (gruppo Fs Italiane) a tripla alimentazione, in grado di viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con motore elettrico su quelle elettrificate, e con batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate, o durante la sosta nelle stazioni, in modo da azzerare emissioni e rumori.

Si tratta di vettori più sostenibili per il ridotto impatto ambientale, che possono raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare fino a 300 persone sedute nella composizione a quattro carrozze. La tecnologia ibrida di nuova generazione si traduce in prestazioni all’avanguardia che, mediante lo spegnimento dei motori nelle fasi di approccio, sosta e ripartenza dalle stazioni, sono in grado di garantire una riduzione del 50% del consumo di carburante, oltre a una forte diminuzione di emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel, assicurando anche la massima silenziosità nelle fasi di stazionamento.

L’impronta sostenibile del Blues sta anche nella scelta dei materiali che garantiscono elevati livelli di riciclabilità (95%) unitamente all’utilizzo delle materie prime provenienti dal riciclo.

Infine, anche il sistema di illuminazione interna ed esterna a led, la gestione intelligente dei consumi dell’impianto di condizionamento e le funzionalità Green Drive (sistema di informazioni di supporto al macchinista) e Smart Parking permettono di ridurre al minimo i consumi energetici.

 

Fonte foto: FS News

di Arman C. Mariani

04_03_2022_scheda_Blues_interna1

Guarda anche:

SOS frantoi. Il paradosso italiano

Unaprol e Coldiretti hanno recentemente presentato l’esclusivo rapporto su “La guerra dell’olio Made in Italy” diffuso all’alba dell’attuale campagna olearia 2022/2023. Ad emergere è un’incognita...
sub_mare

È italiana la prima App per localizzare e spazzare via i rifiuti dal mare

Si chiama Scubadvisor ed è la prima app al mondo interamente dedicata agli appassionati di immersioni dal risvolto green: grazie a un geolocalizzatore permette di localizzare i rifiuti in fondo al...

In Italia il clima è già cambiato

Da gennaio a luglio 2022 in Italia sono stati registrati 132 eventi climatici estremi, il numero più alto della media annua dell'ultimo decennio. Il dato complessivo degli ultimi anni  (dal 2010 al...