Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Tre italiane fra le mete da vedere nel 2026 per il NY Times

Breuil Cervinia, Assisi e Genova. Sono queste per il New York Times le mete italiane tra le 52 destinazioni da visitare nel 2026. Come ogni anno, lo storico quotidiano statunitense ha stilato la lista dei “Places to go in 2026”. La...
Facebook Messenger, ora ha anche la voce

Facebook Messenger, ora ha anche la voce

Facebook sta sferrando un nuovo colpo nella battaglia per il servizio di messaggeria mobile. Il social network ha appena lanciato un aggiornamento della sua a pplicazione di messaggeria istantanea,...

Par condicio Rai, salta intervista a Monti

Par condicio Rai, salta intervista a Monti

La commissione di Vigilanza sulla Rai ha approvato ieri il regolamento sulla par condicio in periodo elettorale . Le norme sull'equilibrio nella presenza dei politici nella tv pubblica regoleranno...

Samsung rompe il patto d’oro con Android

Samsung rompe il patto d’oro con Android

Il binomio tra Samsung e Android, che nell’ultimo anno e mezzo ha conquistato il mercato smartphone, potrebbe essere quasi al capolinea. Il produttore sudcoreano sta per lanciare nuovi dispositivi...

Disinformational

Un giovane su due chiede aiuto all’IA per amore, salute e benessere mentale. Il 66% vede il web come luogo di violenza ‘normalizzata’

Secondo l’Osservatorio Indifesa 2026 di Terre des Hommes, 1 ragazzo su 2 under 26 si è rivolto a strumenti di intelligenza artificiale per affrontare problemi sentimentali, dubbi di salute o difficoltà psicologiche, cercando un supporto immediato e neutrale. Il report, diffuso in previsione della Giornata contro il bullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (10 febbraio), mostra però anche l’altra faccia del digitale: oltre il 50% dei giovani dichiara di aver subito almeno un episodio di violenza, online o offline, mentre il 66% percepisce il web come un luogo in cui violenza e odio sono ormai normalizzati, con le ragazze e le persone non binarie più esposte ai rischi di cyberbullismo, revenge porn e controllo digitale nelle relazioni.