Dalla vittoria a The Voice Kids al palco internazionale dello Junior Eurovision Song Contest 2026: Matteo Trullu ha rappresentato l’Italia nella ventiquattresima edizione della manifestazione esibendosi con il brano Che cos’è l’amore? Per il quattordicenne sardo è arrivato l’undicesimo posto con 87 punti.
La finale si è svolta sabato 24 ottobre al Malta Fairs & Conventions Centre di Ta’ Qali, nel cuore dell’isola mediterranea, con la partecipazione di giovani artisti provenienti da 16 Paesi. A conquistare il primo posto è stata Naré, tredicenne dell’Armenia che ha cantato BOO! e ottenuto 202 punti. Seconda la Spagna con Lucas Paulano, terza la Francia con Alec.
Da The Voice Kids al palco europeo
Originario di Decimomannu, nell’area metropolitana di Cagliari, Matteo Trullu coltiva la passione per la musica fin dall’infanzia. Ha iniziato a cantare nel Piccolo Coro di San Sperate e a sei anni si è avvicinato alla chitarra elettrica. Successivamente ha studiato anche pianoforte e batteria, sviluppando una particolare predilezione per il rock.
Il grande pubblico lo ha conosciuto durante la quarta edizione di The Voice Kids, il talent di Rai1 condotto da Antonella Clerici. Alle audizioni al buio si era presentato con Bohemian Rhapsody dei Queen, accompagnandosi con la chitarra elettrica, conquistando un posto nella squadra di Nek.
Il percorso si è concluso con la vittoria nella finale del 14 febbraio 2026, durante la quale ha interpretato Maniac di Michael Sembello, confermando una cifra musicale legata al rock e alla capacità di alternare canto e strumenti.
«Che cos’è l’amore?», il brano italiano
Per lo Junior Eurovision, Trullu ha presentato Che cos’è l’amore?, canzone firmata da Gregorio Castellani, Fabio Zanolini e Luca Faccini e pubblicata da Universal Music Italia. Il brano affronta il tema dell’amore attraverso le domande e le esperienze di un adolescente. Il testo racconta le emozioni della crescita e il tentativo di comprendere un sentimento che assume significati diversi nelle situazioni quotidiane.
L’esibizione maltese, curata nella direzione creativa da Alex Uhlmann, musicista dei Planet Funk, ha valorizzato le capacità strumentali del giovane Matteo, che ha suonato il pianoforte e la chitarra elettrica, accompagnato dalla ballerina Giulia Pincella con coreografie di Federica Di Marzo.

