Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

27 Febbraio 2014 | Senza categoria

5 Stelle, cacciato chi non è d’accordo con Grillo

La divisione interna nel Movimento 5 Stelle è l’argomento del giorno per tutti i telegiornali di prima serata. Solo TgLa7 inizia a fare i conti con le misure annunciate da Matteo Renzi Apertura: Tg1  Resa dei conti nei 5 Stelle: il movimento si spacca su su espulsione dei quattro dissidenti ratificata dal Web. Dieci senatori pronti a dimettersi. Tg5 I 5 Stelle si spaccano sui quattro dissidenti: i militanti sul Web decidono l’espulsione, ma è bufera; in dieci o forse di più pronti a lasciare. Drammatina riunione al Senato, il videomessaggio di Grillo: “Saremo in meno, ma più uniti”. TgLa7 L’assemblea dei parlamentari, anche i militanti iscritti al blog di Beppe Grillo hanno votato in favore dell’espulsione dei quattro senatori dissidenti Orellana, Campanella, Battista e Bocchino. Tutti e quattro hanno già annunciato le dimissioni immediate da Palazzo Madama. Politica : Tg1 Renzi a Treviso: “Contro la crisi puntare sulla scuola”. Possibile taglio dell’Irap del 30%, “andrò dalla Merkel con il Jobs Act”. Tg5 Renzi debutta da premier a Treviso, possibile taglio dell’Irap di un terzo e del cuneo fiscale per 10 miliardi. “Punto sulla scuola – dice – per uscire dalla crisi”. Qualche contestazione. Napolitano: “Adesso si faccia la riforma del titolo V della Costituzione”. TgLa7 Nella drammatica assemblea di ieri notte diversi deputati e senatori grillini avevano solidalizzato con i quattro espulsi; il Movimento 5 Stelle si trova ora a un passo da un’estesa defezione: in dieci sarebbero pronti a lasciare e potrebbero creare un gruppo parlamentare autonomo, o anche loro dimettersi dell’assemblea di appartenenza. Grillo commenta: “Meglio essere di meno, ma più uniti e forti. Esteri : Tg5 Il Brasile vuole l’estradizione di Pizzolato, ex direttore del Banco do Brasil condannato a 12 anni, arrestato a Modena; ma continua a negare l’estradizione del terrorista Cesare Battisti. Torreggiani, figlio di una delle vittime: “Sì al cambio, ma no alle prese in giro”. TgLa7 A Kiev nasce il nuovo governo di transizione, scelto dall’assemblea popolare. Il candidato premier è il capogruppo del partito della Timoshenko, con posizioni europeiste; mentre viene diffuso un mandato d’arresto internazionale per l’ex presidente Yanukovich, ancora in fuga e ricercato per strage. Ma la Russia preme con esercitazioni militari anche ai confini con l’Ucraina e definisce gli oppositori “gruppi di estremisti”. L’espulsione di quattro dissidenti nel Movimento 5 Stelle , votato dalla base elettorale di Beppe Grillo , domina nelle aperture dei telegiornali di mercoledì 26 febbraio. Tutti i principali telegiornali italiani puntano sulla divisione all’interno del movimento, il TgLa7 dedica addirittura due dei lunghi titoli di copertina al caso 5 Stelle, mentre l’appello del Presidente Giorgio Napolitano a riformare il titolo V della Costituzione non trova spazio in tutti i tg delle 20. L’economia è un argomento marginale per i telegiornali del 26 febbraio: interventi di Renzi a parte, solo il TgLa7 inizia a fare i conti in tasca al governo calcolando quanto sarebbe necessario per attuare le riforme annunciate.

Leggi anche:

Sono pazzi questi italiani!