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2 Novembre 2006 | Senza categoria

UN’IDEA PER IL TG5

“Per la prima volta in dieci anni di storia dell’Auditel è il Tg5 delle 20, e non il Tg1, il telegiornale più seguito… Il periodo preso in esame ha visto il Tg1 raccogliere il 31% di share, mentre il Tg5 ha ottenuto il 31.42%…“. Ci siamo persi qualcosa? Si è verificato un ribaltone clamoroso nell’eterna sfida tra il TG1 e il TG5? No, ma in realtà c’è stato un periodo in cui il sorpasso era avvenuto, come molti ricorderanno. In apertura abbiamo infatti trascritto lo stralcio di un lancio Ansa datato 3 febbraio 2002, e il “periodo preso in esame” riguardava l’inizio dell’anno. Alla direzione del TG5 c’era Enrico Mentana. Il 2002 si rivelò felice per il TG5 che chiuse l’anno distante di solo un punto e mezzo di share dal TG1, come media per l’edizione delle 20. Clemente J. Mimun, insediatosi a metà stagione sulla poltrona del TG1, riuscì poi a contenere l’assalto di Mentana ristabilendo in fotofinish la storica gerarchia. Oggi la situazione è ben diversa, laddove il margine di sofferenza del TG5 delle 20 è evidente: da fine settembre al comando del TG1 c’è Gianni Riotta (nella foto), e l’auditel testimonia per il mese di ottobre la media del 32,20% di share (con 7.481.000 spettatori) rispetto al 25,11% del Tg5 (5.904.000). Distanze abissali in una logica commerciale. Sia chiaro: il lavoro dei giornalisti del TG5 e di Carlo Rossella, successore di Mentana, merita rispetto, e se Mediaset non vivesse sulla raccolta pubblicitaria quei numeri non sarebbero disprezzabili. Forse per il gruppo presieduto da Fedele Confalonieri è arrivato il momento di ripensare l’approccio all’informazione. Senza dover necessariamente cambiare nomi e poltrone, anche perché siamo convinti che solo il (difficile) ritorno di Mentana potrebbe fermare il Mogul-Riotta… Fossimo in Confalonieri ripartiremmo proprio dal nucleo tutt’altro che disprezzabile di spettatori del TG5, provando a uscire dal dualismo con il TG1. Come? Per esempio andando ad accorciare il pre-serale di Canale 5 (fascia a sua volta sofferente) con un’edizione delle news piazzate alle 19.30, subito dopo il TG3 e il TG4, e in anticipo rispetto al TG1. “Striscia la notizia” inizierebbe prima (diciamo intorno alle 20.10), e finendo per le 21 renderebbe pure un gran servizio ai disastrati palinsesti serali vittime di slittamenti di orario. Che bel circolo virtuoso che verrebbe innescato!

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