Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

18 Gennaio 2008 | Senza categoria

2008 : è tempo di previsioni

eMarketer si lancia in previsioni sui diversi settori del mercato: il social network batte tutti. Google continuerà a emergere. L’anno appena cominciato non ha segreti per gli analisti di eMarketer che ha stilato una serie di previsioni che vanno dalla politica online, ai social network, ai videogiochi. Ben Macklin è convinto che YouTube e internet in generale rappresenteranno un importante campo di battaglia per le presidenziali statunitensi del 2008. L’influenza delle lobby online continuerà a crescere. Secondo David Hallerman i video su internet sono destinati a “produrre più luce che calore”. Ci saranno sempre più video online, sia forniti da fornitori professionisti come le emittenti televisive, sia da amatori, ma gli investimenti pubblicitari sul settore saranno relativamente bassi. Le grandi aziende che offrono video, come Google, Microsoft e i network televisivi dovrebbero ampliare la propria offerta attraverso l’acquisizione di altre aziende più piccole. Per Hallerman almeno un motore di ricerca dovrebbe desistere  dalla battaglia con il gigante del settore Google ed è probabile che prima del terzo trimestre sia siglato un accordo tra Microsoft, Yahoo! o Aol, ma Google aumenterà la propria percentuale di ricavi da pubblicità legati a quei portali. Debra Aho Williamson sottolinea che circa il 44% dei consumatori statunitensi farà uso dei social network almeno una volta al mese. A dominare il mercato continueranno a essere MySpace e Facebook ma dovrebbe arrivare qualche novità. Le aziende saranno sempre più attirate dal settore: gli investimenti pubblicitari sui social network negli Usa passeranno da 920 milioni di dollari del 2007 a 1,6 miliardi del 2008. In crescita anche i videogame. Per James Belcher alcuni vecchi giochi rinasceranno a nuova vita grazie a software che consentono di posizionare della pubblicità nei vecchi giochi, cosicché questi possano essere messi online gratuitamente. La spesa pubblicitaria sui videogiochi negli Usa passerà dai 346 milioni di dollari del 2006 ai 665 del 2008 per arrivare a 969 nel 2001. Nel settore del commercio elettronico avranno grande importanza i metodi di pagamento. Jeffrey Grau rileva che i pagamenti online alternativi alle carte di credito o di debito come PayPal, Google Checkout e Bill Me Later gudagneranno consensi fra acquirenti e negozianti. Offrire diverse opzioni di pagamento, rileva Grau, fa aumentare gli acquisti. Ai consumatori piace avere più scelte e si sentono più sicuri a operare delle transazioni online. I negozi multi-canale cominceranno a offrire la possibilità di acquistare online e ritirare la merce fisicamente. Si tratta di un’opzione che piace in particolare ai consumatori perché possono evitare le spese di spedizione e avere immediatamente la propria merce. Nel settore della telefonia mobile Google  parteciperà all’asta delle frequenze negli Usa, sottolinea John du Pre Gauntt. L’obiettivo è di “forzare gli operatori mobili ad aprire parzialmente o completamente le proprie reti all’innovazione esterna”. Le vendite globali di smart­phone cresceranno e questo  tipo di terminale non sarà più considerato di nicchia. Buone notizie anche per il mobile marketing che dovrebbe vedere la sua prima campagna milionaria. La ricerca locale è invece destinata a diventare un vero campo di battaglia fra i giganti del web, gli operatori mobili e gli editori delle pagine gialle locali. Karin von Abrams ha rivolto lo sguardo all’Europa occidentale: la Gran Bretagna è ai vertici per utilizzo di social network con una penetrazione dell’80%. Secondo von Abrams i consumatori europei che attendono con ansia una “grande varietà di contenuti e servizi per telefoni cellulari o Pda che siano user-friendly e supportati dalla pubblicità saranno delusi”. Gli operatori e i fornitori di contenuti miglioreranno le loro offerte e la maggior parte dei clienti sarà contenta di ricevere pubblicità in cambio di contenuti gratuiti, ma i formati pubblicitari per la telefonia mobile sono destinati a rimanere “piuttosto primitivi”. • Simona Montella

Leggi anche: