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27 Giugno 2008 | Senza categoria

Teocoli regala saggezza e sorrisi

La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci Vedi un bravo giornalista come Antonio Dipollina “costretto” da Repubblica a seguire gli Europei di calcio con una rubrica dedicata in prevalenza alla scarsa qualità dell’offerta Rai in tema… Lo leggi e pensi che i bersagli sono i soliti da quasi due decenni di manifestazioni calcistiche: buttiamo lì qualche nome come Enrico Varriale, Jacopo Volpi, Carlo Longhi, Carlo Nesti, gli ex calciatori oggi opinionisti, ecc. Il bello è che tanti nuovi Dipollina proliferano e dunque anche altri quotidiani si mettono a fare le pulci ai congiuntivi dei calciatori, alla logorrea della seconda voce della telecronaca, all’enfasi della prima voce, alle rughe di Paola Ferrari, ai momenti di svagatezza del grande Sandro Mazzola (uno al quale solo per la carriera vissuta andrebbe garantita una sedia in qualsiasi talk calcistico). Ci si è messo pure Umberto Brindani, in un recente editoriale su Sorrisi&Canzoni Tv, a sparare senza pietà sulla Rai agli Europei. Adesso il timone della direzione del settimanale passa a Alfonso Signorini e chissà se ci capiterà di leggere qualcosa di così graffiante sull’universo Mediaset? Butto lì Lucignolo e alcuni impresentabili momenti di Controcampo , giusto per rimanere in tema calcistico. Come tanti, Brindani ha massacrato Salvatore Bagni per la sua caotica telecronaca d’appoggio a Marco Civoli in Olanda-Italia. Personalmente penso che Bagni, esperto di calcio internazionale a tutti i livelli, abbia pagato il prezzo dell’emozione all’esordio ma che poi si sia calibrato meglio nelle successive partite. L’ex direttore di Sorrisi ha speso un elogio senza confini per le spalle delle telecronache di Sky: avrà mai sentito con attenzione i commenti di Beppe Bergomi, Marcello Lippi o di Paolo Rossi? Intendiamoci, tutte persone degnissime che giustamente hanno un approccio molto istintivo verso un mestiere per loro più o meno nuovo… Pessimi giudizi sono arrivati anche per il talk Notti europee che ha buone medie d’ascolto. In questo caso non si tratta di sparare sulla croce rossa, come qualcuno ha scritto, bensì di forti pregiudizi: uscendo da schemi lombrosiani si deve infatti riconoscere che Giampiero Galeazzi è un inviato che di calcio se ne intende; Jacopo Volpi è un conduttore misurato e educato, poco propenso a una trattazione sopra le righe dello sport. E poi c’è il grandissimo Teo Teocoli a ricordarci con la sola sua carismatica presenza l’aspetto ludico del calcio. Che bello in particolare quando Teo riesce a strappare grandi sorrisi a ospiti come Bruno Giordano e Salvatore Bagni, due ex campioni cui le sfortunate vicende della vita, con serie implicazioni nel campo degli affetti, hanno recato un carico di malinconia negli sguardi.  

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