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30 Gennaio 2009 | Senza categoria

Classe e creatività: Lerner segnaun colpoper LA7

LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci Finalmente qualche segnale da La7! Persi Daria Bignardi e Piero Chiambretti a favore rispettivamente di Rai e Mediaset, il cosiddetto terzo polo della tv analogica sta vivendo il peggiore momento della sua storia. Non sfuggirà che il problema nasce da lontano, almeno dalla folle cacciata di Daniele Luttazzi datata dicembre 2007. Folle perché se hai tra le mani un artista di tale livello devi farne il vanto della rete e non, al contrario, censurarne la satira paradossale. E’ una beffa pensare che i responsabili del fattaccio abbiano abbandonato la “nave” poco tempo dopo. Giuliano Ferrara, come noto, si è dato alla politica, rifiutando di tornare alla conduzione di “Otto e mezzo” dopo l’esito non brillante delle elezioni. Antonio Campo Dall’Orto nello scorso aprile si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato di Telecom Italia Media (di fatto era anche direttore de La7). Marco Ghigliani, dirigente Telecom subentrato a Dall’Orto, ha subito ipotizzato cure dimagranti per i conti abbastanza in rosso del network. Da simpatizzante de La7 ho trovato mediocre la programmazione di dicembre e gennaio, aggravata dalla lunga vacanza di Gad Lerner, il cui talk è ripartito solo lunedì scorso, e simboleggiata dalla programmazione in prime time di un telefilm datato come “Relic Hunter” (repliche delle repliche, così come stravisti i film programmati in prima serata sotto Natale). Nell’ultima settimana qualcosa si è mosso: venerdì 23 è partito il nuovo ciclo di “Niente di personale” con Antonello Piroso, l’ottimo “Ispettore Barnaby” si è ripreso il sabato sera dopo il breve excursus nel pomeriggio domenicale e come detto “L’infedele” è tornato a sfidare il “Grande Fratello” e “X Factor” per la gioia dei fan della… nicchia. La ripresa di Lerner è stata notevole. Per parlare dell’odierna situazione di Napoli ha chiamato Antonio Bassolino, riservandogli intelligentemente un atteggiamento di cordialità (Gad e il sindaco sono amici) ma senza sconti in termini di domande scomode e di interlocutori orientati a un cambio radicale nelle istituzioni campane. In studio, un po’ a sopresa, c’erano pure l’attrice comica Rosalia Porcaro e Mario Landolfi, esponente di spicco del PDL nonché protagonista di un clamoroso scontro con Lerner, con tanto di querela, nel 2000. Molti ricorderanno che il giornalista, all’epoca direttore del TG1, accusò pubblicamente Landolfi di aver abusato del suo ruolo di presidente della commisione di vigilanza Rai per suggerirgli una raccomandazione. Quanta acqua è passata sotto i ponti della tv! Gesto di gran classe quello di Lerner, e grande disponibilità denotata da Landolfi. Tutto ciò, aggiunto al carisma di Bassolino, ha reso ancora più interessante il punto sulle vicende napoletane.

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