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24 Aprile 2009 | Senza categoria

C’è una vita reality fuori dalla tv

Da Luxuria a Ferdi, passando per il dramma di Jade Goody e la crisi economica. La realtà entra nel piccolo schermo e trova conferme in esso. Si sono conclusi questa settimana gli ultimi tre reality-show presenti nel palinsesto italiano decretando, qualora ce ne fosse stato bisogno, il totale gradimento del pubblico per un format che poco più di un anno fa era stato dato per spacciato. Le polemiche legate al Big Brother britannico, in onda su Channel 4 in versione Celebrity, e la conseguente riflessione sull’utilità sociale di programmi di questo tipo avevano lasciato intendere nel lontano (televisivamente parlando) 2007 che il genere reality fosse in declino. Gli ascolti altalenanti avevano poi fatto resto, mettendo le emittenti davanti all’amletico quesito: è finita o non è finita l’era della tv verità? Il (triste) filo rosso che porta dal bivio di allora alle certezze dei giorni nostri è legato proprio a una delle protagoniste di quella controversa edizione di Celebrity Big Brothers. Jade Goody, defunta il mese scorso, è passata dal dare il (quasi) colpo di grazia al papà di tutti i reality con gli epiteti razzisti rifilati a Shilpa Shetty al rendere i suoi ultimi giorni di vita soggetto di uno show a sé stante. Oggi più che mai trasmissioni di questo genere sono specchio della vita di tutti i giorni e, in quanto tali, coinvolgono lo spettatore in un (in)evitabile processo di immedesimazione e (presunta) accettazione che si traduce in picchi sulla curva dell’auditel. Il tumore al collo dell’utero di Jade Goody, da dramma personale che doveva essere, viene quindi scandito a suon di tempi televisivi e spazi pubblicitari e fa aumentare gli screening all’utero delle donne britanniche del 20%. Il montenegrino Ferdi Berisa porta nella casa del Grande Fratello nostrano il fastidioso (agli occhi degli italiani) concetto di etnia rom e lo riabilita fino a raggiungere la vittoria e a diventare inatteso punto comune fra la tv commerciale e il quotidiano l’Unità, che al giovane e alla sua esperienza televisiva ha dedicato ben sei pagine. Il transessuale Vladimir Luxuria scala il podio della sesta edizione dell’Isola dei Famosi portando la sua diversità nelle case degli italiani e rendendola, se non un punto di forza, un punto di partenza. Negli Usa intanto la Endemol, marchio di fabbrica delle reality-idee più riuscite e strampalate, non si lascia sfuggire la possibilità di piazzare la crisi economia e la ansie da essa derivate sotto i riflettori. Società esistenti e con necessità di ridurre l’organico metteranno alla mercè del network Fox la difficile situazione dei loro dipendenti, in gara per non perdere il posto. Aria di crisi, o meglio correnti di pensiero su come affrontarla, anche nei talent-show nostrani, diventati albero della cuccagna per i discografici alla ricerca di prodotti già definiti a livello di  marketing e comunicazione da lanciare nell’arena delle classifiche di vendita. Se ai tempi dell’intuizione di John De Mol, che al Grande Fratello ha dato i natali, si parlava di vita vera entrata nella tv oggi sembra avvenire l’esatto contrario: si parla vita vera, malattia vera, etnia o individuo accettato o prodotto vincente solo se dalla tv si è usciti o in qualche modo passati. • Martina Pennisi MA QUANTI LI GUARDANO La stagione televisiva in corso ha visto l’ennesima conferma in termini di gradimento del pubblico di due reality-fenomeni già affermati: l’Isola dei Famosi ha chiuso la sesta edizione con una puntata capace di raccogliere 7.214.000 spettatori e uno share del 31,49%. Il Grande Fratello 9 si è congedato davanti a 7.915.000 spettatori e ha toccato quota 36,14% di share. L’attesa terza edizione de La Talpa ha chiuso con 5.356.000 e il 26,52% di share, portando la seconda rete del Biscione sull’Olimpo degli ascolti. E’ andata un po’ meno bene a La Fattoria 4, che con la finale ha raccolto su Canale 5 solo 3.850.000 spettatori e 20,81% di share. Positivo l’epilogo dei due talent-show per eccellenza: Amici (Canale 5) ha incoronato Alessandra Amoroso al cospetto di 6.668.000 sudditi (32,15% di share) e X Factor, promosso in occasione della finale su Raiuno, ha annunciato la vittoria di Matteo a 4.437.000 spettatori, portando a casa il 22,76% di share. (Mp)

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