Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

22 Maggio 2009 | Senza categoria

Ragazzi (intrappolati) in rete

La settimana della sicurezza in rete spiega le insidie del web ai giovani internauti delle community online, spesso poco consapevoli dei pericoli. Si sta per concludere la Settimana nazionale della sicurezza in rete, iniziativa del governo italiano volta a sensibilizzare gli internauti a un uso consapevole e coscienzioso della rete e dedicata quest’anno al mondo dei social-network, fenomeno in crescita almeno quanto i rischi in esso contenuti. L’evento, sviluppato in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori, la Polizia delle Comunicazioni, AbiLab, Sicuramente Web e Skuola.net, ha visto la partecipazione di alcuni dei nomi più influenti e conosciuti dell’universo virtuale, fra i quali Facebook, Dada, Virgilio e YouTube, che hanno dispensato consigli di varia natura e messo a disposizione la propria esperienza diretta nel settore. A individuare il bacino d’utenza più debole e le piattaforme più a rischio sono stati innanzitutto i dati ricavati da un’indagine effettuata attraverso il sito di supporto della manifestazione, www.sicurezzainrete7x24.org. La disinformazione si piazza al primo posto fra i problemi riscontrati nel rapporto che intercorre fra il web e i giovani internauti, soggetto della ricerca in questione: solo il 51% è in grado di mettere al sicuro i suoi dati personali e, percentuale preoccupante, solo il 22% del campione conosce tutti i propri amici virtuali. Il 61% è a conoscenza della possibilità di gestire la visibilità delle foto pubblicate su Facebook e simili. Il dato scende però al 53% se si considerano solo i minorenni, fascia più a rischio. Inoltre, appena il 49% sa quali sono i dati in possesso dei social network, mentre il 41% crede che questi ultimi non possano fare della pubblicità mirata in base al proprio profilo. Il che vuol dire, spiegano gli esperti, che “larga parte degli utenti non sono consapevoli di che cosa davvero condividono online, ma soprattutto che spesso queste informazioni sono a disposizione di estranei, con il rischio di finire vittime di malintenzionati”. Importante anche il ruolo dei genitori: il 54% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni ha accettato ‘l’amicizia’ di mamma e papà, percentuale che scende al 41% tra i 15 e i 18 anni, ma solo l’11% dei genitori ne approfitta per monitorare l’attività dei figli. Entra in gioco quindi la Polizia postale che, con il supporto delle community più sviluppate, si propone di tutelare i web-surfer più giovani e ingenui. Fra gli accordi in via di definizione, quello con Google che permetterà alla Polizia di vigilare sui furti di identità • Martina Pennisi I 10 comandamenti di Skuola.net Skuola.net, fra i portali più gettonati dagli studenti delle scuole superiori, ha stilato un decalogo contenente le regole più importanti da ricordare per evitare le insidie della rete. Partendo dall’attenzione all’identità personale, la lista va a toccare tutti i punti più importanti: dalla pornografia verbale, passando per cyberbullismo, furti d’identità e stalking, alle violazioni della privacy. Evitate sempre gli appuntamenti al buio, sentenzia il punto quattro e, tiene a specificare il punto dieci, non state troppe ore al pc e non esagerate con le relazioni virtuali che, a lungo andare, possono isolare dalla vita reale. Insomma, attenti alla rete, ma soprattutto a non caderci. Netiquette 2.0: galateo della rete Virgilio ha proposto quello che appare a questo punto irrinunciabile: un galateo della rete. L’iniziativa si è concretizzata attraverso la pubblicazione di un blog che affronta le tematiche più calde e importanti per il popolo del web.2. Attraverso video, post, sondaggi e ovviamente commenti degli utenti, la piattaforma di Virgilio spiega in modo minuzioso quale sia l’approccio più corretto in alcune situazioni e pubblica appunto i principi generali per comportarsi nel modo migliore online. Un totale di 24 punti ricostruisce i ‘cosa’ e i ‘come’ della rete, raggruppati in 5 macro aree: principi generali, relazioni tra persone di pari livello, relazioni con molte persone, la gestione delle relazioni e glossario.

Leggi anche: