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20 Novembre 2009 | Senza categoria

Gli utili colpi di scena di “Chi l’ha visto?

LA TV DA I NUMERI Di Giorgio Bellocci Se non fosse un contesto drammatico, con una bambina scomparsa nel nulla e due genitori disperati, si potrebbe abusare con enfasi del classico “colpo di scena” degno di un film giallo. Lunedì nel corso della puntata di “Chi l’ha visto?” è arrivata una telefonata, il contenuto della quale ha stimolato anche l’interesse delle cronache dei giornali: quella di Pietro Pulizzi, padre naturale della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004. In quel momento Federica Sciarelli stava commentando con la coraggiosa Piera Maggio, mamma della bambina, l’ennesimo piccolo presunto indizio di questa allucinante vicenda (l’ipotesi di intercettazione della voce di Denise). I rapporti tra i due genitori, dopo un’iniziale raffreddamento, sono tornati ottimi, e insieme stanno combattendo con ogni mezzo per provare a tenere viva la fiamma della speranza. A dividerli c’era solo un punto pesante come un macigno, vale a dire il ruolo di Jessica Pulizzi, primogenita dell’uomo sulla quale pende l’accusa di complicità nel sequestro della sorellastra. Lunedì la svolta, poiché Piero Pulizzi è intervenuto per annunciare che pur con grande sofferenza si costituirà parte civile nel processo contro Jessica… Da una parte, su Canale 5, il vuoto pneumatico del “Grande Fratello” (un’occasione persa per un format che potenzialmente è geniale); dall’altra, su Raiuno, la devastante melassa di “Un medico in famiglia” con la sua bizzarra rappresentazione di una società all’insegna dell’happy ending che non esiste. E’ una fortuna che in una serata così il servizio pubblico abbia proposto “Chi l’ha visto?” (Raitre, lunedì, 21.05). Ottenendo anche un buon ritorno in termini di auditel, in linea con la media che è del 9% di share. Dato assai interessante per gli obiettivi della rete. Il rotocalco condotto da Federica Sciarelli è un raro esempio di televisione al servizio del cittadino. Non è facile seguirlo perché sovente arrivano dei veri e propri pugni nello stomaco sotto forma di “casi” (e già quello della piccola Denise è foriero di angoscia). Persone sparite nel nulla e ricercate dai loro cari, dagli amici. Fa male vedere soprattutto i volti dei bambini e degli anziani, i medesimi raffigurati sul sito internet del programma… Un rapimento, un vuoto di memoria, una fuga dalla depressione… Per fortuna le statistiche dicono che il 70% dei casi trova una soluzione positiva. Ad ogni modo questa è la tv che giustifica il pagamento del canone, e non a caso stiamo parlando di Raitre!

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