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18 Dicembre 2009 | Senza categoria

Il ministro “Bree” Gelmini in cerca del mandante

Di Giorgio Bellocci La personalità femminile scelta dal PDL per comunicare in tv nelle ore successive al ferimento di Silvio Berlusconi è stata in prevalenza Maria Stella Gelmini. Il ministro dell’Istruzione (nonché dell’Università e della Ricerca) si è così fatta portavoce del mantra del partito, vale a dire quello di cercare a tutti i costi un “mandante morale” per quanto avvenuto in piazza Duomo. Ogni passaggio televisivo rappresenta una ghiotta occasione in tale ottica. Resa ancora più spigolosa dalla passione del regista per i primi piani strettissimi, la Gelmini si è trovata a duellare a “Otto e mezzo” con Rosy Bindi: invece di gettare acqua sul fuoco, provando a mantenere quei famosi “toni bassi” di cui ormai tutti gli ultrà berlusconiani si riempiono la bocca, la nostra è scivolata nel vittimismo più patetico, con accenti da Erinni verso l’opposizione. Una Gelmini in perfetto stile “casalinga disperata”, molto “Bree-oriented” (per chi non lo sapesse Bree, interpretata dalla brava Marcia Cross, è la casalinga che nell’omonimo telefilm spicca per l’ossessione verso l’ordine, la pulizia, la rettitudine morale, ecc.)… All’improvviso mi sono venuti in mente gli anni delle sue presenze nei talk delle tv private lombarde. Bree Gelmini è infatti originaria del bresciano, dove per Forza Italia ha avuto cariche all’interno di consigli comunali e assessorati alla Provincia. Chi avrebbe immaginato che la ragazza dai modi un po’ provinciali e dall’eloquio impacciato (con inflessioni dialettali) avrebbe un giorno rappresentato la più alta istituzione in termini di universo scolastico?! Già molto Bree-oriented, la Gelmini all’epoca si trovava in difficoltà di fronte a avversari più preparati di lei. Era perciò costretta a riparare come un juke box incantato sulle cantilene pro Silvio imparate nelle frequentazioni “giuste”, che la vulgata collega a Comunione e Liberazione. Non ha sorpreso dunque più di tanto il repentino passaggio alla politica nazionale. A “Ballarò” il ministro ha replicato la performance di “Otto e mezzo” offrendo un muro di intransigenza in risposta ai toni pacati di Enrico Letta e di Nicky Vendola, e regalando alla regia un’espressione livida mentre Crozza si rivolgeva a lei. Vendola ha scomodato Voltaire per un auspicio di tolleranza, ma Bree Gelmini non ha trovato l’abbrivio per una replica di livello… Un augurio sincero al ministro per il 2010: che la maternità che si appresta a vivere giunga ad addolcirne l’atteggiamento. In “Desperate Housewives”, d’altronde, Bree Van de Kamp il meglio di se’ lo offre proprio come mamma!

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