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29 Gennaio 2010 | Senza categoria

Il potere della storia, 65 anni dopo (The Economist)

Commemorazioni, indagini, improbabili ma angoscianti segnali di intolleranza verso ebrei e minoranze in genere. La Giornata della memoria, mercoledì 27 gennaio, è trascorsa distratta, quasi a contraddire l’editoriale dell ’Economist , intitolato a effetto “Il potere della storia”, che indaga sui simboli e le mitologie persistenti di Aushwitz, vero contrappasso del ‘900. Metafora più semplice quella utilizzata dal Daily Mirror , che parla di “Inferno in terra” facendo riferimento ai campi di sterminio nazisti.   “Come preservare Aushwitz” dice Le Monde , ponendosi un problema storico e insieme ideologico. I reportage televisivi mostrano paesaggi spettrali ormai surgelati nel tempo, in cui “i sopravvissuti ricordano l’Olocausto”, come dice Bbc .   Il rischio è che sembrino sempre più ombre sparute di un passato senza coscienza presente. Nonostante l’ottimismo laccato di Fox News (“Israele e Germania, un futuro nuovo”), infatti, “In Catalogna c’è il più alto indice di antisemitismo in Ue”, come ricorda El Mundo , mentre le minacce iraniane e gli insulti contro gli ebrei apparsi in diverse città italiane invitano quanto meno a diffidare della memoria, e dell’intelligenza, degli anni Duemila.  

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