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29 Ottobre 2010 | Senza categoria

Licio Gelli… ancora tu?

Di Giorgio Bellocci   Da qualche settimana Ilaria D’Amico è tornata in splendida forma alla conduzione di “Exit” dopo la pausa per la maternità. Le prime tre puntate del talk de La7 si erano concentrate su temi a sfondo sociale quali le vicissitudini della Fiat, la complessa ricostruzione in Abruzzo e gli scontri a Terzigno.   Quella del 27 ottobre è stata invece dedicata a un argomento più… etereo, vale a dire il rapporto tra le inchieste giudiziarie e presunte associazioni segrete. Come in un ideale gioco dell’oca, il recente caso legato alla cosiddetta loggia P3 e al faccendiere Flavio Carboni ha fatto raggiungere alla D’Amico la casella con il volto invecchiato ma sempre lucido di Licio Gelli (91 anni portati benissimo). Non snocciolerò qui i pesanti capi d’accusa che pendono sulla testa dell’ex venerabile della ben più famosa loggia massonica P2.   Coloro che non hanno mai sentito parlare di lui, magari per motivi anagrafici, possono farsi attraverso internet un’idea delle nefandezze compiute dall’ex repubblichino di Salò riciclatosi come diplomatico negli anni ‘60 grazie a frange della vecchia DC! “Exit” ha proposto un’intervista registrata nella mitica villa Wanda di Arezzo dove Gelli si gode, è il caso di dirlo, gli agiati arresti domiciliari.   Come era ampiamente prevedibile Gelli ha gigioneggiato da par suo (visto anche un tenero buffetto all’inviata Valentina Petrini) buttando lì qualche riflessione per far intendere di avere ancora un ruolo onnisciente negli odierni misteri d’Italia. Nulla di concreto insomma, solo messaggi lanciati dal vecchio attore che non si rassegna a vedere l’epilogo… 

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