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28 Gennaio 2011 | Senza categoria

Lerner tra Berlusconi e Tullia Zevi

di Giorgio Bellocci Gad Lerner si è nettamente imposto come personaggio televisivo della settimana. Certo, soprattutto per le furibonde polemiche legate alla telefonata di Silvio Berlusconi in coda a L’infedele di lunedì 24 gennaio.   Ma è bello sapere che giusto pochi giorni dopo la scomparsa di Tullia Zevi, grande personalità dell’ebraismo e eroina della lotta antifascista nel periodo della dittatura, Gad abbia messo il suo zampino anche nella prestigiosa diretta offerta da La7 nella prima serata di mercoledì: Ausmerzen .  Vite indegne di essere vissute , performance teatrale di Marco Paolini in scena all’ex manicomio “Paolo Pini” di Milano.   Un’opera che parla della politica nazista di eugenetica e selezione dei disabili portati via dalle famiglie sin da bambini con la collaborazione di medici e psichiatri. Al termine della rappresentazione Lerner ha condotto un appassionato confronto tra il pubblico presente nelle cucine del Pini. Degenti, psichiatri, storici della medicina, insegnanti di sostegno che hanno dibattuto del rischio di emarginazione dei cosiddetti esseri “superflui” pure nella moderna società   “E’ il nostro modo di partecipare alla Giornata della Memoria 2011” ha detto Lerner in omaggio anche alle sue origini ebraiche. Un’atmosfera decisamente diversa da quella respirata nella movimentata puntata de L’infedele dedicata al Karima-gate. A proposito: propongo che almeno la stampa, andando contro ogni logica del marketing, utilizzi il vero nome della ragazzina marocchina più chiacchierata della storia in luogo del neo brand “Ruby”

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