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30 Novembre 2007 | Senza categoria

Antonio Ricci e i poteri forti in Tv

La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci Si è chiusa il 25 novembre la mostra alla Triennale di Milano dedicata a “Striscia la notizia”. Quindici giorni di grande affluenza di pubblico per ammirare l’evoluzione in una chiave pop del Tg satirico di Antonio Ricci, tra ricchi allestimenti scenografici e chicche per i fans dei tapiri, delle veline e di Greggio-Iacchetti. E’ un momento felice per Antonio Ricci, anche se in realtà il suo “mito” è in auge da tanti anni senza segnali di scalfitture o di cali di popolarità. Ricci gode di ottima stampa, come si dice in gergo e gli ascolti di “Striscia” sono sempre alti. Ultimamente il programma è entrato perfino nel dibattito politico grazie alla eco successiva all’esposizione delle vicende personali di Gianfranco Fini e della sua nuova compagna Elisabetta Tulliani. Ho sempre pensato che Ricci rappresentasse, insieme a pochi altri personaggi, la quintessenza dei poteri forti in ambito televisivo… Bruno Vespa, Giuliano Ferrara, per certi versi pure Michele Santoro (con Maurizio Costanzo in leggero ribasso,  e con la triade Floris-Lerner-Mentana solo più defilata). Magari il nostro poteva essere catalogato tra i “mammasantissima” dell’intrattenimento (Fazio, Baudo, Ventura, De Filippi) senza timore di recargli offesa. Personalmente non trovo scandaloso che sia conferita una certa influenza a professionalità esperte di meccanismi televisivi, per di più capaci di stare in video. Ricci poi ha un ulteriore alone di carisma che gli deriva dallo stare dietro le quinte per uscirne con precisione chirurgica e innegabili capacità affabulatorie al momento più opportuno. Nei giorni della mostra alla Triennale ha per esempio trovato un’incredibile sponda nella prima pagina del Corriere della sera! Nell’intervista di Maria Volpe il Deus ex machina di “Striscia” si prendeva il merito del duro scontro tra Fini e Berlusconi e del clamore mediatico che ne è derivato. Seguivano passaggi dedicati alla legge sul conflitto di interessi, al possibile asse Berlusconi-Veltroni, e perle di saggezza sul valore della satira. Questo è un esempio della potenza di Ricci, perché se il pezzo fosse uscito nelle pagine degli spettacoli non ci sarebbe stato nulla da eccepire, invece… E’ il Corriere della sera che giunge dunque a fare una scelta che lascia perlomeno perplessi: posizionare in prima pagina il parere di chi afferma che una coalizione politica si frantuma a causa di uno sketch significa conferire all’assurda teoria un marchio di autorevolezza. Forse bisognava commentare con Ricci quanto sia triste che qualcuno abbia trovato divertente l’invasione nel privato di una libera cittadina.  Che ha l’unica “colpa” di avere una relazione con Fini e di essere stata la fidanzata di Luciano Gaucci…   

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