Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

12 Novembre 2010 | Senza categoria

Auditel e degrado del gusto: Busi k.o.

di Giorgio Bellocci   Dunque il “soldato” Maria Luisa Busi ha perso il primo round della partita contro il sistema dell’informazione televisiva, nata dal suo forzato addio al Tg1. Contesa che le auguro essere contraddistinta da rivincite per la stima che ho per lei come giornalista libera e capace. Il totem auditel ha infatti stabilito che “Articolo 3” non può viaggiare nel prime time del venerdì con poco più del 4,00 % di share. Forse è proprio la natura del programma, rivolta al rispetto dei diritti civili, che non può reggere una prima serata.   Un altro segno del degrado del gusto italico? Sì, se si vuole dare una valenza fondamentale alla televisione come termometro di gusti e tendenze. Direi che in tema è meglio non coltivare troppo certezze! Difficile poi fare paragoni con altri programmi di prima serata che si pongono come obiettivo quello di rappresentare con modalità diverse le problematiche e i bisogni del cittadino medio. “Report” mette sempre di più nel mirino le storture legate alla grande industria e a specifici settori (gli enti, le case di moda, ecc.).   Con la ben nota eco sui media che le proviene da tali audaci sfide. “Presa diretta” gode di un processo narrativo unico, degno di un’opera filmica, che è la peculiarità del rotocalco di Riccardo Iacona. “Exit” privilegia sempre di più il talk in studio. Il coraggio della Busi nel presentare un prodotto dal budget basso e  dai toni minimalisti non ha pagato. Ma passerà anche questa fase storica della Rai che vede spadroneggiare i vari Masi e Minzolini. E ritorneranno le occasioni per i valorosi soldati come l’ex conduttrice del Tg1… 

Leggi anche: