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9 Ottobre 2009 | Senza categoria

Berlusconi “borderline” raccontato da Lucarelli

LA TV DA I NUMERI Di Giorgio Bellocci “Ma non insulti ogni volta!”… Disse il carismatico anchorman a un Silvio Berlusconi irritato e alle prese con la ricostruzione della sua affiliazione alla P2 di Licio Gelli (“credo che sia abietto continuare a tirare fuori questa storia”). Non si tratta di Michele Santoro o di Giovanni Floris, bensì di Giovanni Minoli. Non siamo nel 2009 ma nel 1994, durante una celebre puntata di “Mixer”… Deve essere stato un po’ cattivello Carlo Lucarelli a pensare di inserire questo frammento d’archivio a sostegno della bella puntata di “Blu notte – Misteri italiani” dedicata alla P2. Vale a dire alla loggia massonica di Gelli, che rappresenta uno dei punti più bassi della moderna storia d’Italia con il suo inquietante (per quanto affascinante) incrocio di affari politici, bancari e editoriali. Con la cortese collaborazione di mafia, banca del Vaticano, terrorismo nero e da “romanzo criminale”… Va bene il pizzico di malizia, ma saggiamente e correttamente Lucarelli ha dato il quadro preciso del rapporto tra Berlusconi e Gelli affidandosi al racconto all’interno di “Mixer”: l’affiliazione, in sintesi, era avvenuta per caso, e il presidente del consiglio non ebbe mai rapporti in prima persona con Gelli, di cui andrebbe sempre ricordato il profilo ambiguo e cialtronesco (questo vale per tutte le personalità citate negli anni dal piduista). Pensando alle tante vicissitudini che nel 2009 hanno interessato Berlusconi è invece importante sottolineare che il frammento ricordato da “Blu notte” mette l’accento su uno stile di vita che anche i più accaniti supporter berlusconiani dovrebbero riconoscere senza evocare “l’insulto”. La parola che accompagna la vita del presidente del Milan è infatti “borderline”, termine non precisamente traducibile in italiano ma che indica uno stato attitudinale oscillante tra due o più condizioni differenti con elevati rischi di ripercussioni e effetti collaterali. Lo stalliere Mangano condannato per mafia, Licio Gelli, Noemi Letizia e Patrizia D’Addario sono alcuni effetti collaterali di una vita “borderline”. Berlusconi, come Umberto Bossi e Marco Pannella, fa politica “borderline”, a volte anche con trovate talmente originali da meritare degli “oh” di ammirato stupore. “Borderline” poteva essere usato da Veronica Lario per commentare la sua delusione coniugale, “borderline” intendeva Giuliano Ferrara quando ha definito Berlusconi “un’icona pop”… Una dritta infine per gli amanti del lotto: oggi mi gioco l’ambo 18 e 16 su tutte le ruote, in omaggio alla mitica tessera P2 1816 di super Silvio!

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