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9 Dicembre 2010 | Senza categoria

Bocchino ottimo comunicatore… quasi come Silvio!

di Giorgio Bellocci   Martedì a “Ballarò” l’intervento di Gianfranco Fini, mercoledì a “Exit” il focus sulla presunta crisi del PD (uno dei topoi più caldi dell’universo autoreferenziale e fantasioso della stampa italiana, come il festival di Sanremo e l’Inter Football Club, al di là dei limiti fisiologici dei politici del partito)… Il momento è caldissimo, anche se ormai è da oltre due decenni che la televisione gioca un ruolo fondamentale per le strategie dei partiti.    Siamo alla chiamata alle armi per gli specialisti nella comunicazione politica, o presunti tali. Gianfranco Fini fino a poco tempo fa era allergico ai talk politici, a prescindere dal suo ruolo super-partes di presidente della Camera. Nelle interviste faceva partire dardi avvelenati all’indirizzo di “Annozero” e espressioni di insofferenza per alcuni passaggi di “Ballarò”. Oggi da Floris si fa amabilmente intervistare e da Santoro manda i suoi uomini migliori. Ecco, Italo Bocchino è uno che oltre a bucare lo schermo, come si dice in gergo, è preparatissimo, acuto e dotato di ottimo senso dello humour. Oggi il migliore in assoluto per me come comunicatore (che poi possa avere pure lui le classiche zone d’ombra dei politici di potere ovviamente è un altro discorso).    “Futuro e libertà” è una realtà messa molto bene per il physique du rôle in tema: penso anche a Fabio Granata, Flavia Perina e Luca Barbareschi. Per quanto concerne il PD non voglio partecipare allo sterile gioco del tiro al piccione, alimentato più che altro da singole antipatie dei giornalisti (emblematico a tale riguardo l’intervento carico di astio nei confronti di D’Alema del bravo Luca Telese a “Exit”). Mi limito a dire che Nicola Latorre, non a caso un “dalemiano”, è un galantuomo: preparato, in grado di affrontare con fermezza e educazione i peggiori pasdaran del centro-destra, siano essi dei politici come Daniela Santanchè, sia dei giornalisti di area governativa… E il PDL? Silvio Berlusconi rimane insuperabile. Se decidesse di presenziare lui nei talk per gli avversari sarebbe durissima. Per loro è una manna dal cielo che al suo posto si palesino i vari Bondi, Gelmini, Ravetto e Capezzone.  

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