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17 Aprile 2009 | Senza categoria

Business e social network

Cresce la diffusione dei social network tra uomini d’affari e imprenditori: pubblicità e campagne di comunicazione, l’economia su Facebook & C. Isocial network, con le loro applicazioni e la possibilità di comunicazione integrata su più livelli, si stanno diffondendo sempre più capillarmente. Una diffusione trasversale, che coinvolge utenti molto diversi tra loro. Ora anche analisti di mercato e business men cominciano a comprendere le potenzialità concrete della rete 2.0, utile strumento per gli affari oltreché per lo svago virtual-sociale. Asupportare l’impressione comune, che vede i social network come strumento sempre più centrale nelle attività professionali degli internauti, arriva la ricerca promossa dal Social Media Success Summit 2009: How Marketers are Using Social Media to Grow their Businesses. L’88% del campione intervistato ha detto di aver utilizzato i media sociali per questioni di lavoro, anche se il 72% di essi ha specificato di aver sfruttato questi canali solo per alcuni mesi e per poche operazioni specifiche. I dati, elaborati dalla raccolta di circa 700 risposte aperte, hanno evidenziato come Twitter, i blog, LinkedIn e Facebook siano, nell’ordine, i siti preferiti dagli uomini d’affari, i quali sembrano però ancora poco avvezzi al linguaggio degli stessi, incerti sulle strategie comunicative da utilizzare e sui metodi per riscontrare il successo o meno del social networking. Il 30,2% degli interpellati si ritiene infatti un principiante in materia: i meno scaltri sono i piccoli imprenditori, la cui attività è spesso a conduzione familiare; i proprietari di aziende medio-grandi, invece, si sono dimostrati più sensibili all’argomento, dichiarando nel 29,3% dei casi di conoscere e utilizzare i social network da più di un anno. Il 64% dei business men interessati dalla ricerca spende cinque o più ore a settimana su Facebook et similia, ma la cifra più significativa è il 9,6% che investe, nello stesso periodo, venti o più ore in queste attività online. A dimostrazione del sempre maggior impatto della comunicazione via web anche sul mondo della piccola e media economia. Il marketing via social media conquista in particolar modo le attenzioni della fascia 20-39 anni: lavoratori giovani e ben introdotti all’informatica, il 42% dei quali dedica più di dieci ore ogni sette giorni a questo ramo del proprio impiego. Secondo questa categoria di utenti, il principale beneficio delle attività di marketing tramite forum, comunità e pagine web personali, è l’attenzione che la propria attività conquista: l’81% degli interpellati si è detto soddisfatto della maggiore esposizione ottenuta tramite il networking sociale, che ha garantito maggior traffico sui siti e gli account delle loro compagnie, e la nascita di nuove collaborazioni commerciali. Lo studio del Success Summit mostra come la metà degli imprenditori, grazie alle nuove attività su internet, abbiano ottenuto una migliore indicizzazione sui motori di ricerca, da Google a Yahoo!, fatto che garantisce un maggior numero di contati online e la possibilità di incrementare la clientela e di conseguenza i guadagni. Il tempo lavorativo dedicato ai social network paga, in primo luogo perché permette di ottenere buoni risultati a costi praticamente nulli, consentendo un risparmio sulle più comuni campagne promozionali e di marketing. La classifica di gradimento dei social network ‘per business men’ vede in testa il microblogging di Twitter, usato dal 94% degli utenti più colti rispetto al web 2.0. A seguire, i normali blog. I vantaggi di queste due attività risiedono nella possibilità di inserire notevoli quantità di testo e informazioni, mescolandole a video e file audio. Il sito preferito dai responsabili marketing delle corporation è invece LinkedIn, mentre Facebook è tra i favoriti delle piccole attività commerciali, per la popolarità e il funzionamento intuitivo. L’economia comincia quindi a essere legata ai social network, in un rapporto biunivoco in cui le aziende sfruttano la capillarità della rete e la struttura policentrica offerta da blog e community, che a loro volta allargano i propri orizzonti, incrementando il numero degli utenti e diversificando le attività in favore degli stessi. Evoluzione della comunicazione commerciale, tra potenzialità in divenire e (probabili) abbagli momentanei. • Stefano Pini

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