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12 Ottobre 2007 | Senza categoria

Commercio diversificato

Cd e dvd vendono ancora poco online, sorpassati dall’editoria. Il download entra nelle mire degli operatori. Il settore degli audiovisivi, musica e libri online continua a essere appannaggio di pochi operatori che controllano oltre il 70% del mercato.  A trainare il settore è l’editoria (70%), ma la crescita del segmento è ancora limitata perché frenata dalla scarsa vendita di dvd. Il fatturato complessivo del commercio elettronico del 2007 supererà i 5 miliardi di euro e per numero di ordini questo comparto peserà circa il 15% sul totale. Nel 2007 si prevede che saranno stati evasi circa 2,7 milioni di ordini. Lo rivela una ricerca su oltre 50 dei principali operatori e-commerce condotta da Netcomm (Consorzio del commercio elettronico italiano) e dalla School of Management del Politecnico di Milano. Le vendite online di editoria, musica e audiovisivi faranno registrare nel 2007 un incremento intorno al 20%, superando i 130 milioni di euro. Il tasso di penetrazione delle vendite online sul totale retail è di circa il 3%. La crescita del comparto è inferiore alla media dell’intero e-commerce (circa 30%). Secondo la ricerca il motivo è dovuto a un andamento differente tra le diverse componenti (libri, dvd e cd). Le iniziative prevalentemente basate sulla vendita di libri crescono al di sopra della media di settore dimostrando un buono stato di salute. Quelle focalizzate sulla vendita di audiovisivi invece sembrano avere perso smalto: a determinare questo risultato è una maggiore accessibilità ai contenuti multimediali più o meno legali. Gli operatori si stanno attrezzando quindi per ampliare la propria offerta ad altre categorie merceologiche e al lancio del download di contenuti. “Il digitale è la nuova frontiera – afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. La percentuale di navigatori che scaricano film e brani musicali è in crescita costante, anche se per i fornitori la scommessa comincerà a pagare solo tra alcuni anni. L’unica certezza è che l’aumento costante della banda e le infinite possibilità di connessione consentite dalle tecnologie fisse e mobili a disposizione del consumatore renderanno sempre più facile questa fruizione e conseguentemente allettante questo mercato. I first mover, come sempre, saranno i favoriti a livello competitivo”. “Le potenzialità del downloading di film sono sicuramente molto interessanti – aggiunge Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio B2c-School of Management del Politecnico di Milano -. Si riducono i tempi per usufruire del contenuto acquistato e si elimina qualsiasi complessità logistica. L’esperienza all’estero – si veda Amazon – conferma che questa strada è già stata intrapresa con successo dai player che nel passato erano focalizzati sulla vendita di audiovisivi ‘fisici’”. In Italia “siamo ancora agli inizi del percorso. Ancora inadeguata ci pare l’offerta in termini di gamma (il catalogo disponibile online è limitato a poche centinaia di titoli) e di prezzo (mediamente troppo alto tenuto conto del fatto che la competizione è con il mercato del downloading illegale). A questi limiti bisogna aggiungere quelli infrastrutturali della banda larga, senza la quale è proibitivo scaricare un contenuto multimediale e della necessità di connettere il pc alla televisione nel caso in cui si voglia vedere il film su uno schermo più grande e con una qualità audio migliore. L’ingresso di attori importanti potrà cambiare lo scenario, questo è certo”   Regali, che fatica Le spese natalizie sono vissute da un buon numero di italiani come un vero incubo e anche ricevere regali non è spesso piacevole: è vero che basta il pensiero, ma il dono sbagliato o orribile è sempre in agguato. Da una ricerca condotta da Doxa per eBay.it su un campione rappresentativo della popolazione italiana fra i 15 e i 65 anni, è emerso che per il 49% degli italiani fare i regali di Natale è diventato uno stress più che un piacere. Nel Natale 2006 ogni italiano ha avuto in media cinque regali, ma ben il 15% di questi non è stato gradito. In pratica lo scorso anno sono stati fatti, e ricevuti, 29 milioni di regali “sbagliati”, in particolare perché ritenuti non adatti (54%) o inutili (22%). Per il 51% dei nostri connazionali l’utilità rappresenta l’aspetto più importante dei regali che vorrebbe ricevere, seguito dalla necessità che corrisponda ai propri desideri (38%) e che sia originale (36%). Poco interesse per il valore monetario (6%) e la marca (2%). I criteri rimangono gli stessi anche quando si tratta di decidere quale regalo fare. Per dare una mano ai consumatori, eBay ha lanciato Lacosagiusta che consente di creare una lista di desideri personalizzata e continuamente aggiornabile da condividere con i propri amici e parenti, che potranno così scegliere un regalo mirato, sicuri di fare cosa gradita. • Simona Montella

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