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13 Dicembre 2014 | Senza categoria

Ecco i progetti innovativi del Lab Unicredit

Sono stati selezionati 43 progetti, quattro dei quali ricevono 10 mila Euro di contributo e la possibilità di ricevere coinvestimenti in equity da parte di UniCredit insieme ad altri investitori partner tra cui Venture Capital e Fondi Early Stage. Tutte le aziende selezionate ai servizi del Lab tra cui la Startup Academy che prenderà il via il prossimo 20 ottobre a Milano, l’accesso a un programma di mentorship dedicato, la partecipazione a un Investor Da y e, infine, la possibilità di partecipare a ” Business Meetings ” con aziende corporate clienti di UniCredit per partnership industriali, tecnologiche, commerciali, strategiche e collaborazioni a vario livello. Il 42% dei progetti presentati ha fatto riferimento alla categoria Innovative Made in Italy , che ha raccolto idee imprenditoriali legate agli ambiti del fashion, dello studio e sviluppo di materiali innovativi, delle nano tecnologie e della robotica. Il progetto che ha raccolto il maggior numero di consensi è stato presentato da BClever, azienda trevigiana che ha sviluppato Spider, una stampante per la riproduzione di qualsiasi tipo di immagine, grafica e decorazione digitale su grandi superfici, come muri e pavimenti. Il 41% dei progetti fa parte della categoria Digital , che ha riunito sotto il suo ombrello le iniziative legate al digital design, allo sviluppo di mobile app, all’hardware e alle piattaforme di e-commerce. Il progetto risultato vincente è stato presentato dalla startup pisana ClouDesire, sviluppatrice di una piattaforma cloud dedicata ai software vendor, che offre un modo semplice per commercializzare e distribuire applicazioni web in modalità “Software as a Service”. Il 9% delle startup in concorso ha presentato progetti legati al settore del Life Science , la categoria di iniziative maturate nell’ambito farmaceutico, delle biotecnologie e dello sviluppo di medical device e servizi di health care. A imporsi tra i business plan, quello della milanese Tensive, che ha presentato una innovativa metodologia di sviluppo di protesi, alternative a quelle tradizionali in silicone, in grado di offrire una naturale e permanente ricostruzione del seno. L’8% delle iniziative partecipanti è rientrato infine nella categoria del Clean Tech , cui fanno riferimento i progetti legati alle energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile e all’efficienza energetica. L’idea che ha maggiormente convinto la giuria è stata quella della ravennate Smart Domotics, sviluppatrice di un sistema di domotica che si occupa di risparmio energetico in ogni ambito, semplice da installare, anche in edifici d’epoca, a un prezzo molto competitivo.

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