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17 Dicembre 2010 | Senza categoria

Il passato di De Andrè jr. è una terra straniera

di Giorgio Bellocci   Era il 10 luglio del 2006 quando le agenzie di stampa dettarono la seguente drammatica notizia: “Botte e alcol, arrestato Cristiano De Andrè. Il figlio del grande Fabrizio, ubriaco, aggredisce due militari in un albergo di Santa Margherita Ligure”   Dopo l’episodio per Cristiano sono seguiti anni di silenzio, accompagnati da indiscrezioni su uno stato psicofisico molto carente. E’ stato dunque particolarmente bello vederlo ospite di uno dei “faccia a faccia” di Antonello Piroso nell’ultima puntata di “Niente di personale” (La7, domenica, ore 21.20). Lasciatosi alle spalle i demoni che lo avevano portato alla ribalta della cronaca giudiziaria, De Andrè jr. sta vivendo un momento magico: il cd live con le più belle canzoni del padre è al top delle classifiche, e il relativo tour registra sempre il tutto esaurito e ottime recensioni.   Piroso ha avuto un atteggiamento delicato, nel senso che non sono stati messi sul tavolo della discussione i momenti bui, lasciando spazio solo al presente e al ricordo dell’icona Fabrizio. Non sapremo mai se si è trattata di una scelta del bravo conduttore (e autore del talk) o se una richiesta di Cristiano. Ad ogni modo sono indicazioni meritorie del massimo rispetto. Personalmente avrei preferito sentire raccontare in tv anche un flash di una discesa agli inferi e di una coraggiosa risalita…   Pazienza, in fondo qualche accenno malinconico ma interessante era venuto dal precedente ospite di Piroso: l’iconoclasta Giampiero Mughini, capace di spaziare dagli anni creativi ma violenti del giornalismo politico ai goal di Michel Platini per l’amata Juventus! 

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