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14 Ottobre 2008 | Senza categoria

La lotta di classe di Vladimir

  La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci “… Giucas Casella ha proposto spesso, all’interno di alcuni programmi televisivi, dei numeri basati sulla sua presunta capacità di mago di ipnotizzare e suggestionare spettatori …“. Premessa: prima che Luca Sofri mi bacchetti nella sua temuta rubrica sulla Gazzetta dello Sport, confesso di aver estrapolato le informazioni su Casella da Wikipedia (ammetto anche che vorrei essere bacchettato nella rubrica di Sofri!)… Il nostro non è mai stato preso sul serio, e perciò ci può stare che perfino Wikipedia, che è capace di definire Valeria Marini “attrice”, ironizzi su di lui. Giucas per me è invece un professionista del paranormale (non saprei trovare una definizione migliore), con qualche passo falso come le apparizioni alla Domenica In trash di Mara Venier. Come noto l’Houdini di Termini Imerese ha preso parte per poco meno di due settimane all’attuale edizione de L’isola dei famosi , poi un forte malore lo ha costretto a ritirarsi. Un giorno ha praticato un rito sciamanico su un concorrente “non famoso”, aiutandolo a superare un attacco di ansia. Prima di vederlo alle prese con un coccolone, e successivo certificato medico per rimpatrio, ho sperato che Giucas facesse sparire con la sola potenza della mente l’isola, i concorrenti, super-Simo, la Magnolia e l’opinionista Venier. Ma così, per vedere l’effetto che fa e per far vivere un piccolo bagno di umiltà a Simona Ventura, sempre brava ma oggi in preda a deliri di onnipotenza. Poi avrei voluto il ritorno dell’ordine precostituito perché il programma in alcuni momenti è divertente e racconta piccoli o grandi cose del nostro paese: è bello che uno ci veda un proprio “film”, senza filtri di interpretazioni sociologiche. Prendete per esempio Vladimir Luxuria. Io ci vedo, senza nemmeno troppa originalità, la sconfitta della sinistra extraparlamentare, che se vuole riorganizzarsi deve fare tesoro della case history-Vladimir. Il giorno che l’ex deputato Guadagno è sbarcato sull’isola, Francesco Caruso, uno che comunica male cose che hanno molto senso, ha provato a scuotere Rifondazione comunista parlando di ritorno alla lotta di classe; il giorno in cui Vladimir sbeffeggiava la naufraga Michi Gioia, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero distribuiva pane sottocosto al mercato di Milano. Operazione un filino demagogica che però denota la volontà da parte degli esponenti della sinistra di dare qualche segnale a coloro che alle ultime elezioni li hanno abbandonati. Per Luxuria l’unica lotta di classe oggi possibile è quella contro i naufraghi non famosi capitanati da Carlo Capponi, furbo “foul” shakespeariano che può invertire un esito già scritto: la vittoria dell’ex compagno Vladimir!

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