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26 Marzo 2010 | Senza categoria

La politica si svecchia online

Dare visibilità ai giovani candidati sul web. Questa la missione di Spazio agli Under 35 raccontata da una dei suoi ideatori, Eleonora Voltolina.   Mentre la vecchia guardia ha individuato nel web una piattaforma alternativa per comunicare laddove le regole della par condicio spengono il tubo catodico tradizionale, le nuove generazioni di candidati alle elezioni regionali possono contare sulla rete come veicolo primario per presentarsi e proporre le proprie idee.    A supportare le nuove leve della Lombardia è il progetto Lombardia 2010 – Spazio agli Under 35, nato da un’idea di di Eleonora Voltolina (direttore del sito Repubblica degli Stagisti), Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa (autori di Generazione Mille Euro – Rizzoli) e Alessandro Rosina (co-autore di Non è un paese per giovani) e pensato per dare una vetrina ai candidati di età inferiore ai 35 anni.    Eleonora Voltolina (nella foto) ha raccontato a B&V come l’iniziativa è nata e si è sviluppata. “ Mi occupo ogni giorno (attraverso La Repubblica degli Stagisti, ndr) di giovani italiani che cercano la loro strada e faticano a esprimersi e imporsi. Senza una degna rappresentanza all’interno della classe politica è evidente che sia difficile sviluppare politiche che agevolino i giovani. Sono queste le considerazioni che ci hanno spinto a dare vita all’iniziativa. L’intenzione è quella di garantire agli elettori la possibilità di conoscere candidati sotto i 35 anni che vantano già una buona esperienza politica”.    Internet come veicolo attraverso il quale diffondere le informazioni spesso ignorate dai media tradizionali – “ In quale televisione a questi giovani candidati sarebbero stati dati 6 minuti per presentarsi?” – e come mezzo per sviluppare il progetto. “Abbiamo contattato circa la metà dei 114 candidati sotto i trentacinque anni sfruttando la posta elettronica e Facebook, 32 hanno risposto e sottoscritto l’iniziativa. Abbiamo quindi girato all’interno della redazione de La Repubblica degli Stagisti delle video-interviste che sono state poi caricate su YouTube e sfruttate dai singoli candidati all’interno delle loro pagine personali.  La risposta degli internauti è stata positiva – racconta Voltolina -, in cinque giorni di presenza su YouTube abbiamo avuto oltre 5.000 visualizzazioni e numerosi commenti”   Ad alimentare il dibattito sono stati soprattutto il video del candidato Girgis Sorial (Movimento 5 Stelle), “attaccato da commenti razzisti, essendo un immigrato di seconda generazione” , e quello di Andrea Giuliani di Forza Nuova, “perché in internet – spiega Voltolina – spesso vince la polemica e l’osservazione negativa”   E in internet, a dispetto della sua reputazione di mezzo interattivo e democratico, serpeggia autoreferenzialità e disinteresse proprio laddove dovrebbe generarsi un contributo spontaneo: “ Siamo rimasti molto delusi dai blog – spiega Voltolina -. Si riempiono la bocca parlando di scarsa meritocrazia e di necessità di dare spazio ai giovani e hanno completamente ignorato la nostra iniziativa. Abbiamo chiesto visibilità e nessuno ci ha risposto. Sarebbe bastato pubblicare anche solo un banner. L’impressione è che se la cantino e se la suonino: se un’iniziativa non è firmata da loro non sono disposti a dare spazio” . Il discorso vale anche per blog ‘celebri’ come quello di Beppe Grillo: “Abbiamo provato a contattarlo e come lui molti altri blogger di una certa levatura. Stupisce vedere come un progetto gratuito, no profit e dedicato ai giovani susciti tale indifferenza, dal web 2.0 ci aspettavamo una risposta di tutt’altro tipo”.    L’intenzione è tuttavia quella di insistere con un format che ha suscitato interesse e si è dimostrato efficace. “ Stiamo pensando alle elezioni comunali. Vorremmo esportare la nostra idea in altre regioni e godere del supporto di partner tecnici per la realizzazione delle interviste”.    Chiamata a indicare i candidati che l’hanno più colpita durante questo particolare percorso, Eleonora Voltolina – classe 1978 e di orientamento politico liberale, come confessa sulla sua pagina di Facebook – ha risposto nel pieno rispetto della par condicio: Chiara Cappelletti, sponda Pdl, e Silvia Casarolli, Verdi.    • Manuela Izzo  

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