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20 Maggio 2011 | Senza categoria

La tv e i fantasmi del passato

di Giorgio Bellocci   E’ complesso stabilire se un faccia a faccia tra candidati, nello specifico quello su Sky caratterizzato dall’imbarazzante attacco di Letizia Moratti a Giuliano Pisapia, possa aver “spostato voti” come si dice in gergo.   Martedì, con ancora ben calde le strumentali polemiche del PDL sul presunto passato eversivo di Pisapia, Raistoria ha trasmesso uno speciale di Raiuno datato luglio 1988: in esso un giovane Enrico Mentana dibatteva insieme a ex esponenti di Lotta Continua dell’incriminazione di Ovidio Bompressi, Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani, accusati in quelle ore dal pentito Leonardo Marino per la morte del commissario Luigi Calabresi.   Un confronto arricchito da un’intervista a Indro Montanelli, notoriamente poco simpatizzante dei movimenti di sinistra dell’epoca. Senza concedere nulla alla violenza, Montanelli raccomandava la massima cautela nel considerare i tre come colpevoli dell’uccisione di Calabresi. Ho pensato che agli ideologi della destra odierna manca l’onestà intellettuale di Montanelli. Giuliano Ferrara, per esempio, ha dichiarato in tv che la Moratti doveva scusarsi per gli attacchi al competitor, ma ha poi elencato i pericoli per Milano derivanti dall’antica dottrina comunista di Pisapia.   Detto da Ferrara… A parte i suoi trascorsi comunisti, egli a Il Foglio annovera tra i suoi più stretti collaboratori quel Lanfranco Pace che fu a un passo dall’entrata nelle Brigate Rosse. E bene ha fatto Enrico Letta nel corso di a Porta a Porta a ricordare il passato da militanti dell’estrema destra di molti politici del PDL, compresi ministri e sindaci…

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