Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

15 Settembre 2011 | Senza categoria

Le traversate oniriche di Herlitzka e Scamarcio

di Giorgio Bellocci Vedi Roberto Herlitzka esercitare al telefono la professione di psicanalista-guida di Riccardo Scamarcio (alias detective Caronia) e pensi che l’esperto attore torinese sia arrivato sul set della fiction Il segreto dell’acqua direttamente da Buongiorno , notte di Marco Bellocchio… Lì nell’epilogo lo avevamo visto passeggiare all’alba per le strade di Roma nelle vesti del “fantasma” di Aldo Moro, in un flash onirico reso ancora più memorabile dalla colonna sonora di Shine On Your Crazy Diamond dei Pink Floyd… E probabilmente per poter apprezzare in pieno Il segreto dell’acqua (Raiuno, martedì ore 21) bisogna coltivare un po’ il gusto per l’onirico!   La serie in sei puntate, diretta da Renato De Maria e coprodotta da Magnolia e Rai Fiction, è incentrata sulle vicende di Angelo Caronia, un giovane e brillante detective del Servizio Centrale Operativo di Roma. Colto e affascinante, Caronia ha successo nel lavoro e con le donne. Ma ha un carattere spigoloso ed è incapace di legare con i colleghi, di lavorare in gruppo. E così, all’ennesimo episodio di insubordinazione viene trasferito nella natia Palermo. Dove verrà accolto da ricordi più o meno piacevoli legati all’infanzia, da atti criminosi di varia natura e dalla tentazione di cedere al corteggiamento di una bella collega (una sensuale Valentina Lodovini) che guarda caso è la promessa sposa del miglior amico d’infanzia del poliziotto!   Il versante giallo, che anche per ambientazione strizza l’occhio a Montalbano, non è male e la regia di De Maria (reduce dal cinema con La prima linea ) regala momenti di virtuosismo non fine a se stesso. “Quello che non si regge sono solo le parole” per parafrasare l’Eugenio Finardi di Musica ribelle . Si, perché i dialoghi sono troppo pretenziosi per un ambito come quello televisivo dove occorre anche essere didascalici. E non sono sufficienti i richiami alti alla psicanalisi e all’arte (vedi il rapporto Herlitzka-Scamarcio e le passioni colte di quest’ultimo) per compensare i vuoti di ritmo che fatalmente si palesano tra uno sguardo languido e confuso della bellissima Lodovini e un’espressione un po’ brechtiana di Scamarcio, apprezzato sul grande schermo in performance migliori di questa.   Detto delle ombre, bisogna però specificare che contrariamente a quanto i soliti “bene informati” affermano sui vari media, Il segreto dell’acqua non è stato un flop per l’auditel, sempre facendo la tara su quanto il sistema di rilevamenti possa esprimere dati interessanti su una programmazione anche coraggiosa per gli standard un po’ polverosi di Raiuno: se la prima puntata andata in onda domenica ha concesso quattro punti di share alla contro-programmazione di Canale 5 (18% per lo sceneggiato Dov’è mia figlia ), la seconda ha fatto registrare una piccola rivincita nel confronto con Il Commissario Zagaria (14% per Scamarcio contro il 13,60% di Lino Banfi).  

Leggi anche: