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20 Febbraio 2009 | Senza categoria

L’Europa della tv digitale

Switch off nel 2012 per tutti i paesi europei con Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi prime della classe, e Polonia in coda. Il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale sta avvenendo con un approccio coordinato per la liberazione dello spettro radio da parte della Commissione europea che è la prima sostenitrice del digitale. Viviane Reding, commissaria Ue per le Telecomunicazioni e i Media, ha dichiarato: “Un numero sempre crescente di cittadini europei beneficia della tv digitale. Diversi stati membri dell’Ue sono chiaramente leader mondiali nel passaggio dalla tv terrestre analogica a quella digitale… L’Europa nel suo complesso sta operando questo passaggio secondo i piani ed è in fase avanzata, soprattutto rispetto ad altri paesi. Sono certa che nei prossimi due anni altri paesi dell’Ue si uniranno al primo gruppo dei paesi passati all’era digitale. Ciò significa che una quota importante di spettro sarà disponibile per nuovi servizi televisivi e senza fili, se l’Europa adotta rapidamente le decisioni giuste. Decisioni coordinate sull’uso del cosiddetto dividendo digitale sono fondamentali per una rapida ripresa economica dell’Europa” L’Europa è oggi leader mondiale nel passaggio alla televisione digitale con migliore qualità di immagine, miglior suono, migliore ricezione mobile, più canali tv e radio disponibili e più servizi di informazione. Le radiotrasmissioni verranno utilizzate in maniera più efficiente con la possibilità di nuovi usi, quali tv ad alta definizione e comunicazioni mobili o banda larga senza fili in aree rurali. Il settore delle telecomunicazioni e dei media dovrebbe trarre molte opportunità di crescita da questo passaggio, opportunità che si dovrebbero tradurre in stimoli per la ripresa economica. Da Bruxelles giungono commenti di soddisfazione poiché i paesi dell’Unione europea si stanno quasi tutti dirigendo all’abbandono definitivo dell’analogico per approdare all’era della televisione digitale. L’introduzione della tv digitale comprende a oggi 21 stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Slovenia, Regno Unito. Questo passaggio è già avvenuto in maniera completa per gli stati membri che si aggiudicano la posizione di primi della classe: Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi, mentre entro il 2010 è attesa una fase avanzata del passaggio per Austria, Estonia, Danimarca, Spagna, Malta e Slovenia. Entro il 2012 completeranno l’offerta anche Cipro, Irlanda, Polonia, Portogallo e Slovacchia. Belgio (Vallonia e regione di Bruxelles capitale), Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Regno Unito prevedono l’abbandono dell’analogico tra il 2010 e il 2012. La Polonia resta in coda con previsioni entro il 2015. La Commissione europea dichiara in una nota di volere “…garantire che i cittadini dell’Ue possano beneficiare dei vantaggi della televisione digitale, compresa una gamma crescente di servizi televisivi interattivi (quali la televisione o i video ad alta definizione su richiesta) disponibili su piattaforme di trasmissioni multiple comprendenti le reti terrestri, via cavo, via satellite, tv su internet e tv mobile” • Iskra Naydenova Il passaggio al digitale in Italia Per ciò che concerne il nostro paese, la transizione al digitale procede a passi spediti. Il 2009 è iniziato con lo switch-over di Rete 4 e Raidue nella provincia di Trento e in alcuni comuni confinanti con le province di Bolzano, Verona e Vicenza. La prossima regione interessata sarà il Piemonte, anche se limitatamente alla parte occidentale: lo switch over prenderà il via il prossimo 20 maggio mentre lo switch off è fissato per il 9 ottobre; la vicina Valle d’Aosta avrà già spento l’analogico il 23 settembre. Il Lazio (tranne la provincia di Viterbo) spegnerà i ripetitori tradizionali il 30 novembre 2009 – ma lo switch over inizierà a giugno – e il 16 dicembre sarà la volta della Campania. Piemonte orientale e Lombardia (tranne la provincia di Mantova) effettueranno il passaggio nel primo semestre del 2010 insieme a Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella seconda metà dell’anno prossimo passeranno al digitale anche Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria (tranne la provincia di La Spezia) e la provincia di Mantova. Nel 2012 toccherà a Toscana, Umbria e alle province di Viterbo e La Spezia nel primo semestre; Sicilia e Calabria dovranno aspettare invece il secondo semestre. • Martina Pennisi

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