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28 Settembre 2007 | Senza categoria

L’indignazione di Loretta

La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci  Che ci azzecca Michele Placido con Miss Italia? Perché un grande uomo di cinema, che ha diretto il bellissimo Romanzo criminale , ha sentito il bisogno di presiedere per una sera la giuria di uno spettacolo che nulla ha a che fare con il suo percorso artistico? E’ come se negli Stati Uniti Oliver Stone presenziasse alla premiazione del miglior chef dell’anno, senza scomodare Miss America, o immaginare Ken Loach tra gli opinionisti di uno degli innumerevoli reality show che spopolano in Inghilterra! C’è cinema e cinema, è chiaro. Se si parlasse di Massimo Boldi o di Leonardo Pieraccioni non ci sarebbero problemi. Oibò… mi sto indignando? Certo,  oggi l’indignazione è lo sport preferito in Italia, con Beppe Grillo che si indigna per tutto e con i suoi nemici (specie tra la stampa) che s’indignano per la sua indignazione… No, per carità non voglio indignarmi! Il mio è uno sfogo da appassionato di cinema, ma Michele Placido mi è venuto in mente vedendo la copertura mediatica che ha avuto l’imbarazzante protesta in diretta di Loretta Goggi, chiamata a fare da spalla a Mike Bongiorno, come ormai tristemente noto,  nella conduzione di Miss Italia 2007. Spalla, co-conduttrice, valletta… Il problema per la simpatica Loretta ha riguardato proprio il suo ruolo. Si è indignata (eccola lì!) perché Mike ci ha messo mezz’ora prima di presentarla. Io non mi indigno per la programmazione Rai di Miss Italia (concorso comunque anacronistico) ma sono colpito dalle modalità che ormai caratterizzano la copertura giornalistica di determinati eventi. Al Festival di Sanremo, per esempio, le canzoni contano zero rispetto al ruttino del presentatore o al grado di alterigia della spalla-valletta. Il giorno prima dello sfogo della Goggi le pagine degli spettacoli dei quotidiani erano tutti per Cecchi Paone e il suo scontro con la Ventura. Cronaca di un siparietto annunciato quello proveniente dall’isola, manna dal cielo per i cronisti costretti a raccontare Miss Italia l’imprevedibile sortita della generalmente compassata Goggi. Che prima di accettare la proposta doveva pensare agli anni trascorsi a scrivere pagine importanti della storia della televisione accanto a un gigante come Alighiero Noschese o ad autori come Garinei e Giovannini, solo per citare qualche esempio dal suo passato artistico. La Goggi forse doveva indignarsi con se stessa per essere entrata in uno scenario che non è nelle sue corde, oppure accettare il tutto con dignità passando alla cassa come da contratto. D’altro canto bisognerebbe lasciare gli spazi della tv a chi, anche con poco talento, ha un profilo in sintonia con gli attuali gusti dell’audience. Ma Michele Placido che ci faceva in giuria… ?!

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