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30 Gennaio 2009 | Senza categoria

Macintosh spegne 25 candeline

Da Apple II al Mac Os X e al MacBook più leggero del mondo: 25 anni di grandi successi e di intuizioni, ma anche qualche scommessa persa. Il 22 gennaio 1984 è stato presentato, alla folla del Super Bowl, la storica clip, girata dal regista Ridley Scott, del primo Macintosh (http://it.youtube.com/watch?v=OYecfV3ubP8). Lo spot ricreava un’atmosfera illiberale orwelliana, popolata da umani tutti identici tra loro, e recitava “On January 24th, Apple Computer will introduce Macintosh. And you’ll see why 1984 won’t be like ‘1984’“. Nessun totalitarismo informatico dunque, ma sempre più innovazione e tecnologia al servizio dell’uomo dell’era contemporanea. Lo scorso sabato 24 Gennaio, il più famoso personal computer Apple ha compiuto 25 anni. Il primo Macintosh di Steve Jobs era dotato di 128 KByte di memoria, mouse di serie, stampante, floppy disk esterno da 400 GByte e altoparlante monofonico. Lo schermo in bianco e nero da 9 pollici era dotato di risoluzione 512 per 342 pixel con densità 72 punti per pollice quadrato. Cosa è successo prima e dopo il debutto della creatura di Steve Jobs? Nel 1977 esce uno dei primi pc del mondo: Apple II che, fino all’introduzione nel 1981 del primo Ibm pc, domina incontrastato il panorama dei personal pc, contribuendo più di qualsiasi altro suo simile a definire l’idea di personal computer. Per oltre 15 anni le diverse varianti dell’originale Apple II hanno riscosso successo nel mercato del settore con un risultato più rilevante rispetto agli altri: Macintosh. In realtà esisteva già un pc, Apple Lise, lanciato nel 1980, che possedeva caratteristiche simili a Macintosch, ma il suo prezzo elevato (10.000 dollari contro i 2.495 del Mac), non gli permise di imporsi sul mercato. Nel 1986 Apple quadruplica la quantità di Ram (512 Kbyte) e permette agli utilizzatori di installare fino a 4 Mbyte; l’anno successivo esce sul mercato Macintosh II. In contemporanea viene lanciato Mac Se, che completa la gamma. Il primo pc portatile Apple risale al 1989. Power Mac G3 esce nel 1997, anno segnato anche dal ritorno di Steve Jobs dopo dodici anni di assenza. Poi, finalmente, nel 1998 è la volta di iMac con l’inaugurazione delle porte USB e il vero decollo del marchio che, fino ad allora, restava confinato ai domini della grafica: nei primi 5 mesi di commercializzazione riesce a vendere 800mila esemplari e a riportare in attivo i conti Apple, che stagnavano dal 1993. Nel 1999 viene commercializzato iBook. Il 2001 è un anno rilevante che segna l’uscita di prodotti importantissimi per l’azienda Apple: PowerBook G4, iPod (un successo straordinario che forse nemmeno il gruppo si aspettava e che ha rivoluzione il modo di fruire musica) e Mac OS X. I primi a rimpiazzare i processori Power Pc con CPU Intel sono iMac e MacBook, poi nel corso dello stesso anno, tutta la gamma Mac effettuerà il rimpiazzo. In seguito Apple autorizza gli utilizzatori a far funzionare Windows sui pc contrassegnati dal simbolo della mela. Da questo momento in poi Apple camminerà fianco a fianco con Microsoft e cercherà di creare prodotti che possono funzionare con i soft-ware Microsoft, decisione che toglie una volta per tutte gli ostacoli per gli acquirenti delle due marche. iTunes rappresenta un’altra tappa fondamentale, perché oltre ad essere lo store online più famoso del mondo, è strettamente legato all’iPod e al suo successo tanto grande quanto inatteso . Ci sono stati però anche cause perse in casa Apple, che ha pagato soprattutto lo stallo degli anni Novanta. Un errore è stata la concessione della licenza per la fabbricazione di cloni Mac Os X. Altro sbaglio, la mancata sfida con Microsoft e il suo Windows 95: il lancio nel 2001 del nuovo sistema operativo Apple con Mac Os X è arrivato davvero troppo tardi rispetto alla concorrenza. Il 2008, un anno dopo l’uscita dell’iPhone (ecco la prova che Apple non è destinato solo ad una  proposta legata a Mac e iPod), MacBook Air (costruito in alluminio come i successivi MacBook e McBook Pro) è il computer portatile più leggero sul mercato. Oggi, in un mercato dei pc in piena crisi, le vendite Apple aumentano del 9% nel primo trimestre 2009. Una nota negativa riguarda il ritiro improvviso di Steve Jobs per ragioni di salute. • Iskra Naydenova

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