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10 Aprile 2009 | Senza categoria

Navigare in acque francesi

Due ricerche testimoniano il crescente coinvolgimento degli utenti transalpini nell’utilizzo di internet attraverso computer e dispositivi mobili. Nel mese di febbraio 2009 internet ha raggiunto 35 milioni di utenti francesi con età superiore ai 15 anni, vale a dire il 19% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La ricerca di ComScore World Metrix, analizza le abitudini del popolo francese in relazione all’universo web. Circa 932 milioni di ore totali e una media mensile di 27 ore per internauta sono state spese su internet. La Francia risulta essere il terzo paese europeo con maggiore utilizzo di internet, dietro a Gran Bretagna e Germania. Nel 2008 gli internauti si sono principalmente dedicati ai servizi di messaggeria istantanea (14,3%), ai siti di divertimento (8,6%), alla posta elettronica (8,2%) e alle reti sociali (5,7%). Facebook ha registrato una crescita folgorante: il sito creato nel 2004 da Mark Zuckerberg conta oggi più di 13,7 milioni di utilizzatori in Francia, contro i 2,2 milioni di solo un anno fa, con una crescita del 518%. Nella classifica dei siti più cliccati dai francesi Facebook fa la sua entrata alla ottava posizione, dietro al gigante Google (28,7 milioni di utilizzatori), ai siti Microsoft (25,4 milioni), Orange (20,3 milioni), Free/Iliad (16,6 milioni) e Yahoo! (15,7 milioni), tutti compresi in un margine di crescita tra il 32% e il 35%. Qual è invece la fruizione di internet per gli internauti mobili? Con la 3G, 3G+ e il diffondersi di forfait illimitati proposti dagli operatori di telefonia mobile, l’anno 2009 segna l’inizio dell’era internet mobile in Francia. GroupM e SBW, società specializzate in media e marketing mobile, hanno realizzato il primo Osservatorio dell’internet mobile. Il campione di persone monitorate ammonta a 578 individui compresi in una fascia di età tra 16 e 60 anni. Del campione, il 97% dispone di un telefono cellulare e il 43% possiede un abbonamento specifico per navigare in internet, anche se la percentuale rea­le di coloro che effettivamente utilizzano il cellulare per collegarsi al web è del 20,5%. La fascia di età che maggiormente naviga in rete è quella tra 25 e 34 anni (33%), seguita da quella tra 16 e 24 anni (23%). I siti più consultati restano quelli degli operatori (15,1%), spesso preinstallati per accedere a internet. Seguono i motori di ricerca (14,2%), i siti pratici (13,9%), di informazione (9,8%), di divertimento (9,1%) e di stampa specializzata (8,7%). Anche in questo studio viene riconfermato il successo di Facebook: il 21% degli internauti mobili effettua accesso a reti sociali tramite telefonino. Nella top 5 dei siti più consultati Facebook compare nella seconda posizione, dietro a Pagine Gialle. Lo studio evidenzia anche che gli internauti mobili non sono ancora pronti a effettuare un acquisto su internet via telefonino, non tanto per la paura di diffondere i propri dati personali, quanto perché tale operazione risulta essere più pratica via computer. I forfait più diffusi per effettuare la navigazione sul web sono quelli sera e week end, due volte più diffusi rispetto ai 24h su 24. Quale percezione dimostrano di avere gli internauti mobili della pubblicità sul telefonino? Del 57% che dichiara di ricevere messaggi pubblicitari sul telefonino, il 48,5% li trova informativi, ma il 56% li trova anche intrusivi. Il 36,5% degli utenti dichiara di essere eventualmente interessato a ricevere informazioni locali, da qui l’ipotesi avanzata dalle società di ricerca: un servizio gratuito di informazioni locali, sponsorizzato da vari tipi di pubblicità Un altro studio, questa vota reso noto da Performics, agenzia appartenente al gruppo Publicis, ha analizzato gli investimenti dei pubblicitari nei diversi spazi disponibili su internet. E’ emerso che il 48% dei pubblicitari (contro il 18% dell’anno precedente) ha deciso di inserire i social network come Facebook, MySpace e Copains d’avant (sito internet che permette all’utilizzatore di entrare in contatto con i compagni di scuola) nel cuore delle loro strategie di investimenti. I network sociali, campo fertile per il mondo pubblicitario, sono tuttavia ancora considerati troppo cari (84%) e approssimativi (81%) per effettuare investimenti cospicui, Facebook compreso. • Iskra Naydenova

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