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7 Novembre 2008 | Senza categoria

Ombre nere: Gelli su Odeon, Dell’Utri sul web

LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci La massima solidarietà al nostro presidente del consiglio per gli apprezzamenti, certo non richiesti, ricevuti da Licio Gelli nel corso del programma Venerabile Italia del circuito Odeon Tv (lunedì, ore 23.30). Silvio Berlusconi è un leader eletto democraticamente, perciò è solo inutilmente strumentale l’elogio di un personaggio a dir poco ambiguo, un pregiudicato legato alle pagine più brutte della storia d’Italia e con una serie di condanne sul groppone: una su tutte, gravissima, legata alla strage di Bologna del 2 agosto 1980… “Depistaggio”, termine che ancora dice poco rispetto alle responsabilità di Gelli nella cosiddetta strategia della tensione dell’eversione neo-fascista. Certo, immagino che ogni tanto Berlusconi ripensi senza troppo entusiasmo all’epoca dell’iscrizione alla tristemente nota loggia P2 gestita da Gelli. Del resto quest’ultimo, ex orgoglioso adepto della Repubblica di Salò, è stato clamorosamente ricoperto di attenzioni dai vertici della Democrazia Cristiana fin dal dopoguerra. Un esempio su tutti: dal 1948 al 1958 Gelli fu portaborse del deputato democristiano Romolo Diecidue. Nel frattempo aveva già a che fare con quisquilie tipo i servizi segreti (italiani e americani, rigorosamente deviati) e pericolosi giochetti per adulti invasati, come l’operazione “stay behind” che doveva vigilare sui rapporti del PCI con Mosca. Chi poteva immaginare che nel 1970 il nostro avrebbe giocato un ruolo fondamentale nel cosiddetto Golpe Borghese, il cui obiettivo era quello di abbattere la repubblica italiana portando i militari al potere? Giova ricordare tutto questo oggi più che mai, a fronte del fatto che sia stata offerta una tribuna televisiva a un personaggio con tale pedigree, dichiarato fan dei regimi dittatoriali e coinvolto in numerose inchieste per stragi di stato. Dopo la solidarietà a Berlusconi quella ancora più sentita a Federica Sciarelli, obiettivo di squallide minacce da parte di Casa Pound, movimento che a sua volta guarda con una certa simpatia al fascismo. Mussolini oggi è tornato prepotentemente in voga: mettendosi quasi allo stesso livello del Gelli di Odeon, anche Marcello Dell’Utri, storico sodale di Berlusconi, ha rilasciato al canale YouTube di Klaus Davi dichiarazioni tutt’altro che ostili al fascismo. Evviva la libertà di pensiero. Ma Dell’Utri è meschino laddove nell’intervista ironizza pesantemente sui conduttori del TG3: “Le notizie, certo, bisogna darle ma c’è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli di adesso. Io guardo il Tg3 e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po’ gotica, un po’ dark… “. Anche  a Maria Cuffaro, Bianca Berlinguer e colleghi va tutta la mia solidarietà

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