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8 Aprile 2011 | Senza categoria

Radio Arcore gracchia su Islam e escort

di Giorgio Bellocci   Nel giorno della ennesima figuraccia planetaria del blocco PDL-Lega-Responsabili, che con il voto alla Camera sul conflitto di attribuzione ha portato ulteriore linfa alla barzelletta della nipote di Mubarak e delle “preoccupazioni istituzionali” del premier, era prevedibile l’assedio in tv dei pasdaran berlusconiani. Si è distinto Giuliano Ferrara che martedì 5 aprile ha di nuovo incentrato l’intera puntata di Qui Radio Londra su un pesante ridimensionamento del caso-Karima el Mahroug.   Si è spinto oltre l’inimmaginabile mostrando con fare compiaciuto un filmato in cui una ragazza pakistana viene accusata di immoralità da un Imam islamico (l’accusa è quella di aver partecipato al Grande Fratello made in India)… Da qui la squinternata catena di paragoni da parte del nostro: il giornalista che istiga l’Imam ricorda Gad Lerner (e Ferrara gigioneggia citando Lerner come se fosse un carneade); l’autorità religiosa che predica la sharia viene accostata alla procura di Milano e la bella pakistana a Karima (da lui sempre considerata vittima del moralismo italiano).   Se Ferrara voleva evidenziare un lato discutibile della religione islamica ha assolto al compito (e aspettiamo per par condicio una riflessione su quelli del cattolicesimo). Ma il gioco delle associazioni, il suo vero obiettivo, fallisce miseramente. Forse solo i 314 deputati che martedì hanno votato in maggioranza possono concepire un parallelo tra una normale ragazza con legittime aspirazioni di libertà nelle scelte di vita e una escort orgogliosa del bottino incassato tra Arcore e dintorni.  

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