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19 Dicembre 2008 | Senza categoria

Sandra e la sliding door di Rosa e Olindo

LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci Ha giustamente avuto una vasta eco mediatica l’addio alle scene di Sandra Mondaini, annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione della serie “Crociera Vianello”(sabato ore 21.30, Canale 5). Un segno di stima e affetto verso una grandissima delle ribalte artistiche italiane. Per quei pochi che non lo sapessero, la Mondaini non è solo la meravigliosa partner di Raimondo Vianello in memorabili varietà dell’era d’oro della Rai: “Sai che ti dico?”, “Tante scuse“, “Stasera niente di nuovo”, solo per ricordare qualche titolo dell’inossidabile coppia. Sodalizio che nel passaggio a Mediaset dei primi anni ‘80 trasferì la dimensione del privato nelle… scene da un matrimonio della sit-com “Casa Vianello”. Come attrice di rivista Sandra, classe 1931, ha infatti giganteggiato negli anni ‘50 accanto ad artisti del nobile genere come Macario e Gino Bramieri. Bella, disinvolta, versatile e piena di humour, tra il 1960 e il 1961 conquista spazi televisivi importanti con la commedia “Un mandarino per Teo” e con “Canzonissima” dove impone il personaggio di Arabella, ragazzina pestifera rivisitata anche da Caterina Guzzanti qualche anno fa. Arabella rappresenta il lato solare di un’artista dalla personalità molto più complessa di quanto non possa sembrare. Personalmente sono sempre rimasto affascinato dal suo lato malinconico, e non penso solo alle pubbliche dichiarazioni sui problemi di natura fisica, che certo hanno il loro peso, ma pure alle modalità di porsi al pubblico in tutte le varie sfaccettature, nelle fiction e soprattutto nelle interviste: sempre condotte con classe, con umorismo un po’ noir e con quel filo di disincantata amarezza che ha fatto capolino anche nell’ultimo incontro con la stampa. Ho sovente pensato, inoltre, che Sbirulino rappresentasse l’unico scivolone della sua bella carriera. Mi ha seriamente sfiorato l’idea che il pagliaccio ideato da Sandra abbia rappresentato la fonte di ispirazione per la raccappricciante iconografia di Pennywise nel romanzo “It” di Stephen King! Ma oggi più che mai comprendo che Sbirulino altro non è che il “doppio” triste di Arabella. Sandra è stata geniale anche in questo!… Il 2008 televisivo ha visto andare in scena all’”Isola dei famosi” la versione volgare di “Casa Vianello” (con Carlo Capponi e la contessa De Blanck) e la cronaca del processo a Rosa e Olindo Romano. “Un giorno in pretura” ha catturato solo in piccola parte l’intrinseca disperata natura della coppia, emarginata dalla società ben prima degli omicidi di Erba per i quali sono stati condannati. Rosa e Olindo legati in modo indissolubile come Sandra e Raimondo, solo sciaguratamente più sfortunati. Buon Natale pure a loro.

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