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9 Maggio 2008 | Senza categoria

Santoro e il crimine di lesa maestà

La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci “Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono recati al servizio pubblico sono incalcolabili… Santoro ha messo il servizio pubblico a disposizione di Grillo il quale ha rivolto dagli schermi Rai insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica oltreché a una personalità universalmente stimata come il professore Umberto Veronesi… “. Chi ha rilasciato queste dichiarazioni all’indomani della discussa puntata di “Annozero” del primo maggio? Quella delle urla di un Vittorio Sgarbi in piena trance agonistica all’indirizzo dell’intero fortino santoriano. Un pasdaran del centro-destra? Tipo un Landolfi, un Cicchitto, una Bartolini o altri che stanno incollati al video per individuare gli aberranti comportamenti dei “comunisti” come Michele Santoro, Marco Travaglio e Antonio Di Pietro… No, l’intervento è di Claudio Petruccioli, presidente della Rai e autorevole rappresentante del PD. Nel dibattito sul perché il centro-sinistra abbia perso le elezioni forse varrebbe la pena di immettere pure una riflessione sull’incapacità di gestire la comunicazione e perfino il “potere”. E’ auspicabile che chi detiene un ruolo istituzionale sia in grado di leggere i fatti nella loro semplicità e senza isterismi. Santoro, bravissimo a gestire l’ingestibile Sgarbi, aveva già fornito nel corso della puntata una soluzione: se vogliono, Napolitano o Veronesi possono perseguire Grillo in sede legale. Punto e basta. Il resto è fuffa se non l’ennesimo atto persecutorio contro un programma libero, tra i più premiati dall’auditel, che vuole tenere informati i cittadini su fatti censurati da altri media. Santoro non ha appoggiato le tesi di Grillo ma le ha mostrate facendole commentare anche a Sgarbi. Quando sulle reti statunitensi sono passate le immagini di Fahrenheit 9/11 nessuno si è sognato di accusare i conduttori dei programmi di lesa maestà verso un Bush dipinto da Michael Moore come un guerrafondaio capace di portare al collasso economico la nazione… Quando sulla BBC sono passate le immagini di The Queen di Stephen Frears nessuno si è sognato di criticare gli anchormen per lesa maestà verso figure rappresentate nel film con toni molto negativi (dalla famiglia reale ai coniugi Blair). A una persona intelligente come Sgarbi lancio un appello: se proprio deve immolarsi per cause perse perché non si ritaglia in televisione uno spazio in cui spiegare il valore del 25 aprile. In particolare al sindaco di Milano, per la giunta del quale Sgarbi ricopre il ruolo di assessore alla Cultura. Come tristemente noto Letizia Moratti non ha infatti sentito il dovere di partecipare alle celebrazioni della festa della Liberazione dal nazi-fascismo, preferendo rimanere in  vacanza… 

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