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4 Marzo 2011 | Senza categoria

Vigilanza fa rima con sudditanza

In questo scenario da fine impero, dove i sudditi più zelanti concorrono a spararla più grossa per compiacere il Re, non può sorprendere la folle proposta del senatore del Pdl Alessio Butti: l’ormai tristemente famosa “conduzione a targhe alterne”, con riferimento all’area ideologica-culturale degli anchormen, per evitare che nella stessa settimana due talk della Rai possano sfidare l’azzardo (!) e proporre tesi troppo schierate in modo univoco.   Tradotto volgarmente: far diminuire soprattutto le puntate dei programmi meno graditi al governo come Annozero e Ballarò… Lo ricordo Butti quando ancora batteva bandiera di Allenza Nazionale e frequentava in particolare i salotti delle tv private lombarde. Un passato da attivista del Fronte della gioventù missina, Butti doveva tutto a Gianfranco Fini ma con il passare degli anni sono diventate sempre più evidenti le tracce dell’innamoramento per Berlusconi, così come occorso alla maggior parte dei big della destra milanese (Ignazio La Russa in testa).   I suoi interventi televisivi erano banali, al punto che oggi sorprende non poco vederlo nel ruolo di membro influente della Commissione di Vigilanza Rai. Probabilmente le sue qualità mi sfuggono, ma sono certo che il nostro saprà individuare i volti (e le menti) da opporre a Santoro e Floris pescando tra le personalità assimilabili alla destra (tout court, basta con “centro” più trattino!). Auguri.   A me vengono in mente eccellenti giornalisti (come Filippo Facci) che possono stimolare il dibattito. Per una conduzione bisogna ripassare tra qualche anno…

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