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4 Febbraio 2011 | Senza categoria

Il milione del Cairo (El Pais)

Giorni di subbuglio per l’Egitto, dove una rivolta popolare contro il governo di Hosni Mubarak, presidente in carica dal 1981, ha portato al blocco temporaneo delle telecomunicazioni, a scontri di piazza e a manifestazioni oceaniche per chiedere una svolta democratica. “Il milione del Cairo”, titolava El Pais il due febbraio raccontando l’adunata del pomeriggio precedente.   Adunata pacifica fino a quando non sono scesi in strada i sostenitori di Mubarak, causando violenti scontri: “Sangue per le strade del Cairo”, ha scritto Time , mentre Cnn parlava della “crisi d’Egitto alla svolta violenta”. La folla, nonostante i feriti, non demorde. Secondo Al Jazeera si tratta di una “guerra di resistenza”, anche se il presidente non sembra voler abbandonare l’incarico: “Lascerò il potere non ricandidandomi alle elezioni”, si legge su The Washington Post , ma ai protestanti non basta.   “Mubarak deve lasciare subito”, dice Barack Obama, ripreso dal sito internet di Liberation . La situazione è sempre più tesa, in Egitto e non solo. Tutto il Nord Africa presenta focolai di rivolta: la crisi economica e la libertà latitante hanno sfinito i popoli del Mediterraneo. “E’ la fine delle dittature?”, si chiede Le Monde . Difficile sperare il contrario.

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