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8 Giugno 2007 | Senza categoria

“Lucignolo” fra Zavattini e Corona

Auditel – i numeri della tv di Giorgio Bellocci E’ dura da digerire, ma “Lucignolo” (Italia 1, martedì ore 23.30) gode del traino del miglior prodotto in onda sulle reti Mediaset in questo momento, vale a dire “La strana coppia”. Il telefilm con Paolo e Luca, del quale mi sono recentemente occupato in questa rubrica, porta in dote a “Lucignolo” 1.900.000 fans. Che non è quanto il prodotto meriterebbe, ma nemmeno dato disdicevole. Il rotocalco di Studio Aperto riesce poi veramente a inchiodare una vasta audience, se si considera che verso mezzanotte lo share tocca il 20% mettendo in difficoltà anche “Porta a Porta”. Dura da digerire perché “Lucignolo” è un prodotto volgare e diseducativo. Nelle ultime puntate ha mostrato senza vergogna, vivendo la fascia notturna come una zona franca, immagini esplicite di giovani studentesse alle prese con strip integrali (nelle interviste le stesse hanno ammesso con disinvoltura la pratica del sesso orale nei bagni della scuola). Alludendo allo stile utilizzato, i responsabili del programma sarebbero capaci di tirar fuori il neorealismo di Zavattini, ma farebbero meglio ad ammettere il voyeurismo da acchiappa-auditel! “Lucignolo” si è anche distinto (si fa per dire) per aver ricordato la figura della scomparsa Moana Pozzi, mostrando in prevalenza immagini dei suoi film hard-core. E per fortuna che voleva essere un ricordo affettuoso dell’attrice! Martedì 5 giugno l’apoteosi con un servizio dedicato a Fabrizio Corona alle prese con gli arresti domiciliari. Il fotografo, salito alla ribalta per le note vicende giudiziarie, ha mostrato alle telecamere di Italia 1 il lato peggiore della sua personalità: atteggiamenti volgari (le bevute di champagne con mamma, avvocati e varia umanità, condite da minacce verso la magistratura), esposizione esagerata di sfarzo e ricchezza, delirio di onnipotenza, ecc. La commistione tra l’ammiccamento delle riprese e l’antipatica voce guida del servizio è stata davvero brutta. Detto questo: io sono contento che Corona sia uscito di prigione. Il vero problema è la tv spazzatura come “Lucignolo”, programma che appartiene pure a testata giornalistica. Non sarebbe male se  Pier Silvio Berlusconi facesse sentire la sua voce: per dare un freno alle indicazioni di Mario Giordano (il  direttore di Studio Aperto, un vero “miracolato”) e per non far passare l’equazione “tv commerciale uguale cazzeggio assoluto”

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